Il passaggio delle quote è avvenuto. Mercoledì 4 novembre il Perugia Calcio è passato da Javier Faroni (che avrebbe già ricevuto il pagamento della prima rata di un importo totale che si aggirerebbe sui 2 milioni e 500 mila euro) al gruppo Arenacuri che ha acquistato l’intero pacchetto della società di Pian di Massiano. Una svolta attesa da mesi, da quando il 3 agosto scorso era stato firmato il preliminare per la cessione.
Tutto definito, dunque? Non proprio, perché non mancano gli interrogativi, o meglio le risposte che il “nuovo” assetto dovrà fornire nelle prossime settimane.
Nel comunicato emesso dal Perugia in cui è stata annunciata la cessione ad Arenacuri, è stato puntualizzato che «seguiranno le formalizzazioni e le conseguenti comunicazioni relative alla nuova struttura organizzativa e ai quadri dirigenziali del club». Per avere le risposte dirette da parte della società acquirente in cui sarebbe entrata una nuova socia, ci sarebbe da attendere una ventina di giorni, mentre il nuovo Cda dovrebbe comporsi a stretto giro.
Durante la conferenza stampa successiva al cambio di proprietà, il direttore generale Hernan Borras ha rimarcato che «Arenacuri è composta da Francesco Lana, Mauro Ricci e Alessandro Gaucci (che sarà il presidente come annunciato nelle scorse settimane), non c’è nulla da nascondere», ma non hasvelato chi ci sarebbe dietro Arenacuri, chi guiderà il club dal punto di vista finanziario. Borras – il cui ruolo nel Perugia resta da definire – ha dichiarato che «sono cose private, non spetta a me rispondere». Così come non è stata fatta chiarezza in merito alla possibilità (concreta) che si stia lavorando per cercare eventuali e ulteriori nuovi investitori. Insomma, in merito all’organigramma societario e non solo c’è da attendere. «Vedo un buon futuro per il Perugia Calcio» – ha anche sottolineato Borras –. Che passerà dal progetto imprenditoriale del nuovo corso, e dai risultati (mai secondari) che arriveranno sul campo. Ma ad oggi quel “buon futuro” auspicato da Borras, resta da scrivere. Perché c’è ancora da fare chiarezza su diversi aspetti.


