di A.G.
È famoso per aver ridefinito l’uso della tastiera Fender Rhodes attraverso uno stile altamente personale, eclettico e completamente contemporaneo. Il pianista e compositore belga Jozef Dumoulin si esibirà in un concerto esclusivo a Perugia, presso Palazzo della Penna, martedì 29 ottobre per un nuovo appuntamento della rassegna Sacred Noise (ore 21.30, ingresso 7 euro). L’evento è organizzato da Bar Chupito in collaborazione con Hat and Beard e Munus – Arts & Culture.
Tra innovazione e tradizione Nato nel 1975 a Ingelmunster, nella profonda campagna del Belgio, sin da piccolo Jozef Dumoulin era totalmente attratto dalla musica e dal suono e si esercitava suonando i due pianoforti di casa. Durante la sua infanzia e adolescenza ha frequentato lezioni di pianoforte, organo, clavicordo, eufonio, armonia e alcuni tamburi. Primo musicista a presentare un programma “full solo” per Fender Rhodes, Dumoulin ha registrato e fatto tournée con importanti musicisti tra jazz, rock, musica tradizionale e improvvisazione. Attualmente vive a Parigi e conserva il suo approccio aperto e innovativo al pianoforte e alla musica in generale, senza però dimenticare la tradizione. Come musicista, Dumoulin è noto per essere in grado di mantenere la propria voce in ogni contesto musicale, sia che si tratti di jazz tradizionale, musica improvvisata, musica pop o musica contemporanea. Ha condiviso il palco o registrato con Mark Turner, Bill Carothers, Michael Brecker, Dave Liebman, Jaime Torres, Sekouba Traore, Skoota Warner, Trevor Dunn, Daniel Humair, Hilmar Jensson, Andrew D’Angelo, Nate Wooley, Ron Miles, Joseph Bowie, Nelson Veras, Marc Ducret, Ronny Jordan, Robin McKelle e TN Seshagopalan, Jef Lee Johnson, Kartet, Soo Bin Park, Rick Margitza, tra gli altri.
