di Gordon Brasco

Finalmente un titolo messo non a casaccio dai nostri impagabili traduttori, perché per buttare i soldi su questa roba dovrete davvero essere sotto ricatto. L’idea di partenza non è male ma neppure innovativa: sul connubio paura e palcoscenico si sono già cimentati molti grandi registi e guardando questa roba non si può non fare a meno di ricordare Paura in palcoscenico (Stage Fright, film del 1950 diretto da Alfred Hitchcock), solo che mettere in relazione il lavoro di Mira con quello di Hitchcock ci fa vergognare anche solo per averli messi nella stessa frase. Cos’è che fa di un thriller un film di successo? La trama sicuramente, la scenografia, ma soprattutto la recitazione del protagonista…perché se il pathos della storia cerca nelle espressività degli attori la sponda necessaria per far funzionare tutta la macchina narrativa, allora il protagonista non solo dev’essere un bravo attore ma anche in grado di comunicare con gli sguardi e i suoi silenzi tutta l’angoscia e l’inquietudine di chi è finito nel mezzo di una storia misteriosa. Ora Elijah Wood è un bravo attore ma che sia espressivo beh, ce ne passa.

La storia stenta L’ex Frodo non è dotato di una grande mimica facciale e vederlo cereo di fronte ai vari accadimenti del film da un senso di sconforto infinito, al limite della disperazione. E non valgono a nulla i cambi repentini di ritmo, eventi e situazioni…il film funziona poco già nella sua struttura di base e le trovate del regista spagnolo non sono d’aiuto, anzi, semmai riescono ancor di più a confondere le idee allo spettatore che magari preferirebbe meno coup de théâtre e più sostanza. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: non basta scimmiottare i film degli altri per farne uno degno di essere visto, non basta ispirarsi ai geni del passato per diventarne uno contemporaneo, altrimenti saremo pieni di Leonardo e Kubrick ma è evidente che non è così. La storia stenta, s’ingarbuglia in modo repentino e poi arriva a un finale quasi decente, peccato che la recitazione lasci a desiderare e non per colpa di Elijah Wood ma del regista che avrebbe dovuto scegliere un attore decisamente più espressivo. Avete davvero voglia di vedervi un thriller? Scegliete qualcosa dalla vostra libreria di dvd, questo Il ricatto vi deluderebbe in modo spaventoso.

Un film di Eugenio Mira. Con Elijah Wood, John Cusack, Kerry Bishé, Tamsin Egerton, Allen Leech. Titolo originale Grand Piano. Thriller, durata 90 min. Spagna 2013. M2 Pictures.

Trama: Un famoso pianista soffre di panico da palcoscenico, fobia che lo ha costretto lontano dalle scene per cinque anni. Quando finalmente il musicista riesce a superare la psicosi ed esibirsi di fronte al pubblico, scopre che sul suo spartito vi è una nota sbagliata. L’uomo si ritrova improvvisamente intrappolato in un concerto mortale organizzato da un folle che lo costringe a suonare al massimo delle sue possibilità, pena la perdita della vita sua e della moglie.

Perugia
Gherlinda: 15.50 / 18.00 / 20.05 / 22.10
Uci Cinemas Perugia: 17.00 / 20.10 / 22.15

Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 18.00 / 22.30
The Space: 16.00 / 18.15 / 20.30 / 22.45

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