Un treno della Fcu

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una studentessa pendolare umbra sulla vicenda del limite a 50 km/h imposto per ragioni di sicurezza alla Fcu

Spettabile Umbria24,
sono una studentessa universitaria tuderte che vi scrive per segnalarvi una incresciosa situazione venutasi a creare con il servizio ferroviario a livello nazionale. Dal 1° ottobre è entrato in vigore, secondo il Decreto ministeriale del 5 agosto 2016, una nuova norma per cui i treni non possono più andare a velocità maggiore di 50 km/h.

Oltre alla durata del viaggio raddoppiata, gli orari del treno non sono stati neppure adattati alle esigenze reali degli utenti, che oltretutto, oltre a non essere stati avvisati tempestivamente – l’avviso è stato esposto soltanto il 1° ottobre – non sono stati neppure rimborsati dell’abbonamento effettuato ad un servizio che, di fatto, si rivela inadeguato. Questa cosa sta creando numerosissimi disagi a tutti quegli studenti e lavoratori che si ritrovano a percorrere tratte abbastanza brevi, nel mio caso 46 km, in un tempo biblico (circa un’ora e quaranta invece dei quaranta precedenti), arrivando a scuola, università e lavoro con almeno un’ora di ritardo.

Inoltre, anche quando e se adegueranno gli orari dei treni, nonostante si tratti della medesima azienda di trasporti, ci è già stato detto che gli orari dei pullman urbani che portano dalla stazione al centro e viceversa, non verranno modificati, costringendo gli utenti nel migliore dei casi ad attendere un’ora o più per rincasare, nel caso dell’ultimo treno a trovare una via alternativa. Trattandosi di un servizio pubblico che dovrebbe esserci garantito, ci troviamo in una situazione inaccettabile.

Stiamo contattando tutti i centralini di Umbriamobilità, FsItalia e Trenitalia, ma ad ogni chiamata ci viene data una risposta diversa e veniamo indirizzati sempre a chiamare altrove, senza mai arrivare ad una spiegazione. Trovo quindi fondamentale un Vostro articolo che denunci questa inaccettabile situazione.

una studentessa pendolare umbra

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One reply on “‘Treni lumaca’ della Fcu, una studentessa: «Un’ora in più tra Todi e Perugia e nessuno ci rimborsa»”

  1. Per fortuna è un limite temporaneo.. Volontà di non creare disagio = 0 .. Basta il profitto..

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