di Andrea Smacchi*
Era il febbraio di due anni fa quando la Baldassini- Tognozzi- Pontello, precipitava nel baratro ed in poco tempo i lavori di completamento del tratto umbro della Perugia- Ancona vennero affidati ad Impresa spa, oggi nuove e nerissime nubi sembrano addensarsi di nuovo sul futuro dell’opera di gran lunga più strategica per l’intero centro Italia.
Nonostante le rassicurazioni dei direttori dei lavori sul rispetto del crono programma, che dovrebbe portare al completamento dell’opera entro i primi mesi del 2015, e nonostante l’approvazione della variante che darà la possibilità di sbloccare investimenti ulteriori, i lavori dall’innesto della e- 45 fino a Valfabbrica, passando per lo snodo di Pianello sono sostanzialmente fermi, a causa delle difficoltà che fanno capo proprio ad Impresa spa.
Le imprese che svolgevano i lavori in subappalto hanno sospeso la propria attività, provvedendo a licenziare gran parte della forza lavoro, sembra purtroppo di rivedere un film già visto ma questa è la realtà delle cose.
In compenso proseguono a ritmo serrato i lavori del tratto di competenza ANAS da Casacastalda a Schifanoia, in carico all’impresa Carena spa, che vedranno il loro compimento nei tempi previsti (dicembre 2013).
Stante così le cose, occorre il massimo della chiarezza sull’effettiva situazione del cantiere, sullo stato di avanzamento dei lavori e sulla reale possibilità da parte di Impresa spa di consegnare gli stessi nei tempi stabiliti (inizio 2015).
L’unica cosa da scongiurar è il blocco totale dei cantieri, l’esperienza infatti ci insegna che in situazioni analoghe ci sono voluti mesi se non anni per riprendere i lavori.
E’ giunto il momento di porre fine allo stillicidio di stop and go, l’opera va conclusa nei tempi stabiliti e vanno da subito individuate le misure necessarie per garantire all’Umbria ed all’Italia centrale nel suo complesso una viabilità degna di tale nome.
In questo contesto l’incontro che in queste ore si sta svolgendo a Roma al quale partecipa la Presidente Marini, dovrà fare chiarezza su tutti gli aspetti che rischiano ancora una volta di far slittare l’apertura di un’arteria strategica anche dal punto di vista economico e sociale per la nostra regione.
*Consigliere regionale Pd
