di Mario Mariano
Bisoli lamenta le eccessive critiche alla squadra e al gioco fin qui espresso, come a far sentire in colpa tifosi e commentatori che, secondo il tecnico, avrebbero il palato troppo fine. Il tecnico fa bene a difendere se stesso e la squadra, perché, al posto suo, tutti userebbero la stessa strategia. Salvo che c’è un limite a tutto. Bisoli probabilmente spera in rinforzi dal mercato invernale, ma la strategia da adottare dovrebbe essere un’altra: riconoscere che nel gioco del calcio, da quando esiste, la casualità, chiamata fortuna generalmente, ha un peso importante ma non può essere che al Perugia vada tutto storto mentre agli avversari fili tutto per il verso giusto. E allora, se è vero nella vita è meglio nascere fortunati che ricchi, Bisoli sicuramente in tanti anni di attività, prima da calciatore e poi da allenatore, sicuramente ha beni al sole da godersi. La dea bendata almeno quest’anno gli ha voltato le spalle, ma poi con la classifica sotto gli occhi non puoi sempre prendertela contro i pali e le traverse, quelle fanno parte del gioco; una squadra forte riesce a superare anche momenti contingenti. Certo è che il Perugia ha tradito le aspettative in maniera clamorosa, e il suo tecnico questo deve riconoscerlo. Se l’attacco non girava, c’era almeno l’alibi della difesa a reggere l’impalcatura, ma dopo Latina anche la roccaforte è stata espugnata con due clamorose topiche di Rosati e Rossi, assolutamente impreparati su calci piazzati non improvvisati dagli avversari. Esclusa l’azione che ha portato al raddoppio nella gara d’apertura contro il Como, il Perugia non si è mai adeguato nei calci piazzati, rimediando solo figure meschine.
Il commento Ed anche questo particolare, non trascurabile, dovrebbe far riflettere Bisoli, che, quanto a lavoro, non può essere accusato di nulla. Allenamenti a porte chiuse, schemi provati e riprovati, e poi quei tanti reclami davanti ai microfoni e alle telecamere. «Ho visto segnali importanti nella proposta offensiva della squadra, segnali assolutamente incoraggianti, è ora di andare a vincere in trasferta. Meglio giocare lontano dal Curi, dove la pressione sta attanagliando la squadra». Se riletti dopo la sconfitta di Latina questi proclami fanno pensare che oltre alla preparazione puntigliosa, poco c’è di positivo all’atto pratico. Certo, poteva scapparci il pareggio anche a Latina, visto che Del Prete ha avuto una palla gol ciclopica, ma la sostanza non sarebbe cambiata. La squadra sarà pure attanagliata dalla paura, ma il gioco che esprime anche questa volta è sembrato approssimativo, affidato al classico «palla lunga e pedalare». Dietro l’angolo c’è il derby con una Ternana ringalluzzita dal 3-0 al Bari, non a un avversario qualunque. Quella che sta per aprirsi dunque sarà una settimana di passione, e pur contrari assolutamente ai silenzi stampa ci permettiamo di dare un consiglio a Bisoli: provare a non fare proclami e a lasciare che siano i fatti a parlare e non le tante promesse fin qui fatte e… bruciate.
Rosati Buffa la vita: quando aveva la mannaia sul capo della richiesta di squalifica, è stato sicuro e impeccabile. Non appena la giustizia sportiva si è arresa, l’ex Viola è andato in tilt. Magari la questione disciplinare poco c’entra, certo è che nelle uscite è stato deprimente e responsabile. Provare a respingere in mischia un pallone invece che intervenire per farlo proprio è un errore da principiante. Voto 5 —
Del Prete Abile nel gol del vantaggio a farsi trovare nel punto giusto, ma è incredibile l’errore commesso a porta vuota nel pizzicare il palo più lontano. Nel mezzo una prestazione decorosa ma l’errore resta plateale e incide nella valutazione finale. Voto 5,5
Belmonte La tecnica non è da quartieri alti, e allora non gli resta che il lancio lungo, anche quando la partita è tutta da giocare. Nelle mischie si limita a occuparsi del suo avversario in modo troppo egoistico. Voto 5,5
Volta Sul suo standard normale, con la sensazione che vorrebbe far partire il gioco dalla difesa, ma non c’è scioltezza di movimenti. Si lascia invischiare in situazioni complicate davanti a Rosati. Voto 6 –
Rossi Rientra a sorpresa, subito in affanno su Ammari che lo supera più volte con facilità. Rimedia anche un giallo e resta negli spogliatoi. Impalpabile. Voto 5 (dal 1’ st Ahlassan Forse ci resta male a non essere stato confermato dal primo minuto, dopo che in precedenza non era andato male. Fatica a entrare in partita, leggermente migliore rispetto a Rossi, ma non incide neppure lui. Voto 5,5)
Spinazzola Ancora dopo otto partite non si è riusciti a capire quale sia il ruolo dove riesca a dare il rendimento migliore. Colpa dei tanti cambiamenti tattici che alla fine frastornano anche i giocatori più collaudati. Voto 5,5 (dal 27′ st Zapata Entrare a partita inoltrata non è facile per nessuno, il Latina sa opporre resistenza e lui si perde in azioni sterili. Voto 5,5)
Rizzo La quantità di palloni c’è, la qualità è quella che tutti conoscono. La buona volontà non è sufficiente per dare continuità o per eccellere. È un trait d’union tra difesa e attacco che funziona a scartamento ridotto. Voto 6 —
Della Rocca Gioca in più parti del campo, facendo valere la tecnica, ma la sensazione è che anche lui non abbia chiare le idee su come impostare la manovra, e sì che ha alle spalle una carriera importante in squadre di prestigio. Voto 6-
Parigini Il gol in nazionale una spinta gliel’ha data, è meno arruffone delle ultime apparizioni, tatticamente è difficile da inquadrare, tant’è che la conclusione migliore la produce da prima punta, sfiorando il pareggio. Voto 6
Di Carmine Impalpabile anche lui, forse la B da piani alti come doveva essere gli sta stretta. L’impegno c’è, ma la continuità di rendimento non è da sufficienza. Voto 5,5 (dal 12′ st Ardemagni Deve avere tanta rabbia in corpo, visto che quando entra gioca la partita del campionato perché è consapevole del momento difficile della squadra. Si batte leoninamente e meriterebbe migliore fortuna. Accertata la piena efficienza fisica è punto di riferimento insostituibile in questa squadra. Se si discute anche lui siamo alla fine. Voto 6+)
Lanzafame Cancella la prestazione opaca contro la Virtus Entella; è volitivo e dirompente. Le sue iniziative meriterebbero migliore fortuna; è l’unico vivo assieme ad Ardemagni. Voto 6,5
Bisoli In carriera si è trovato in situazioni analoghe a queste e quindi saprà come venirne fuori. Al momento vediamo una sola soluzione al problema-crisi: successo nel derby che restituirebbe alla squadra e all’ambiente piena fiducia nel condottiero. Deve meditare su questo punto: aver parlato molto, raccogliendo poco. Anche per sfortuna, sia chiaro, ma dopo otto partite la classifica è lì a dire che non può essere tutta colpa di pali o gol annullati. Voto 5
