Bianchi sfiora di testa, invano

di Mario Mariano

Occorre partire dall’intervallo e dalla espulsione per proteste di Bucchi. Un fatto marginale sembrerebbe a prima vista, ma forse non è così. Seppure il proposito di riprendere la marcia a pieno regime, manifestato dell’allenatore alla vigilia, sembra fuori luogo, in un momento in cui è necessario ricompattare le idee, che Bucchi se la sia presa con l’arbitro, che almeno nel primo tempo non aveva dimostrato eccessiva tolleranza verso il gioco ostruzionistico degli allievi di Boscaglia. Piuttosto i due allenatori si sono equivalsi nell’assegnare ai loro portieri la fascia da capitano, decisione che ci sembra quantomeno discutibile sul fronte perugino.

Rosati oltre ad essere uno Zoff dei giorni nostri – erano proverbiali i silenzi del grande portiere della Juventus e della nazionale – non può certo abbandonare la propria porta per andare a colloquio con l’arbitro specie quando l’azione si svolge a lunga distanza. Per una squadra che sviluppa in prevalenza un gioco d’attacco, ritenendo di non essere tutelata dall’arbitro, e dovendo questi rapportarsi solo con chi ne ha titolo – appunto il capitano – ci sembra si debba procedere ad un passaggio di consegne della fascia, in assenza di Del Prete. Non si tratta di declassare Rosati, ma piuttosto di individuare tra Brighi e Volta chi può meglio rappresentare all’arbitro le istanze della squadra.

Bucchi ha sicuramente fatto scelte giuste prima della partita, ma la sua espulsione ha nuociuto alla squadra perché come minimo nella ripresa avrebbe potuto essere più tempestivo nelle sostituzioni, che sono sembrate fuori tempo massimo, specie per quanto riguarda quella di Bianchi. La sensazione è che all’ex Toro si chiede di ripetere ogni volta l’impresa di Coppa Italia contro il Carpi. Non sono i tre pareggi di fila a preoccupare, piuttosto l’anarchia nel gioco, con un abbassamento della qualità, quando ad essere in infermeria è il solo Zebli, cursore straordinario ma certo uno non illuminato in fatto di tecnica.

Bucchi, che ha la situazione sott’ occhio avrà visto tutto e c’è da giurarci saprà correre ai ripari. Drammatizzare il momento di involuzione sarebbe un errore grave, e semmai ce ne fosse bisogno ha trovato conferma che gli attaccanti per andare in goal hanno bisogno sopratutto che i portieri avversari non compiano prodezze, come quella realizzata nel primo tempo da Manuel Da Costa, capace di un balzo così spettacolare per neutralizzare la conclusione ravvicinata di Di Carmine. Le parate salva risultato dei portieri non trovano spesso lo stesso spazio e la stessa enfasi di un un goal da incorniciare, e questo resta uno dei misteri buffi del calcio.

Rosati: Inoperoso fino al rush finale del Novara, che all’ultimo ha pure provato ad immaginare il blitz. Il torpore della partita nel finale ha attanagliato anche lui, troppo lento nei rinvii. Voto: 6

Belmonte: Primo tempo a tutto sprint quasi ad infiammare lo stadio, ma ripresa con la lingua di fuori, specie dopo che Galabinov rileva Sansone. Rientrava dopo l’infortunio e il particolare non è di poco conto. Voto: 6-

Monaco: Fa sempre valere la sua fisicità, anche quando prova a colpire sui calci piazzati. La sensazione è che il gioco dei blocchi e degli schemi sia quantomeno arrugginito. Questa volta trova sul suo cammino attaccanti remissivi. Voto: 6

Volta: Cerca la precisione nei passaggi e nel primo tempo ci riesce meglio che nel secondo; una sua respinta in tuffo serve infatti Sansone che sparacchia alto. Voto: 6

Di Chiara: Gode di libertà assoluta per 45′ e fa la sua parte, alla lunga anche lui in affanno,e i cross sbagliati aumentano. Voto: 6

Dezi: Sempre propositivo, spesso nel cuore dell’area avversaria, dribbling in corsa ed accelerazioni da centrocampista moderno. Peccato per la palla goal sprecata sul cross di Guberti. Tra i pochi tonici. Voto : 6.5

Ricci: Si apprezzano un paio di lanci in corsa a tagliare il campo, a velocità elevata, ma poi ritorna ad essere più comparsa che protagonista, limitandosi ad appoggi facili facili. Voto: 6- (18’st Acampora : al solito sbobba e porta acqua, magari non ha i mezzi per illuminare la scena, ma è utile come sempre quando si tratta di portare forze fresche. Voto: 6)

Brighi : Volitivo sempre, a tutto campo il più delle volte, è l’unico a provare la conclusione dalla distanza, avendo intuito le difficoltà ad entrare in area avversaria. Voto: 6

Guberti: Finta e controfinta, avversario in panico ma anche lui alla fine sembra sorprendersi dello scenario senza trovare una soluzione vincente. Voto: 6 (37st Buonaiuto: neppure il tempo di un’azione degna di nota. Voto :nn )

Di Carmine: La girata è inappuntabile e straordinaria la risposta di Da Costa. Lottatore indomito non crede ai suoi occhi quando nella ripresa si trova di nuovo solo davanti al portiere e scheggia la traversa. Non era giornata. Voto :6-

Nicastro: La prestazione più modesta, la prima dall’inizio di stagione. Semplicemente non entra in partita, l’ombra dell’attaccante decisivo. Voto: 5 ( 38’st Bianchi: professionista autentico, aspetta il suo turno e la “spizzicata” la trova, ma ha troppo poco tempo a disposizione. Voto: ng

Bucchi: Già detto in sede di commento, fin qui ha avuto l’umiltà di correggere ciò che non ha funzionato e di sicuro saprà ripetersi. Voto: 5.5