dei Comitati Mense del Comune di Perugia

L’assemblea dei genitori ha registrato massima partecipazione e totale appoggio alle associazioni-comitati mensa, che proseguono compattamente. Con la loro proposta le associazioni non intendono mantenere l’attuale sistema (associazioni non riconosciute), bensì attuare la partecipazione attiva e diretta dei cittadini dando vita ad un’associazione di volontariato che per legge (compreso il decreto spending review) e per giurisprudenza comunitaria può ricevere affidamenti diretti di servizi, se ve ne fosse la volontà politica. Il servizio non sarebbe solo di selezione, acquisto e monitoraggio della qualità del cibo, ma anche di promozione di progetti educativi in materia alimentare e ambientale.

L’incontro L’assessore, incalzato, addirittura confondendo l’appalto di forniture negli asili nido (dove il servizio è interno) con quello omnicomprensivo sui servizi, ha affermato che i genitori non è che non possano, quanto non debbano fare gli acquisti, ribaltando sui dirigenti una scelta tutta politica. Messo all’angolo, ha poi ammesso che è un problema di cassa di 250 mila euro ed è risultato che il Comune non ha sinora fatto un’analisi dei costi (in primis relativo a San Sisto-completamente esternalizzata-), nonostante le associazioni – comitati lo chiedano da anni per ottimizzare. Noncurante che i tagli lineari determineranno una tassazione indiretta creando disparità, quando tutti i presenti si sono all’unanimità proclamati disponibili ad aumentare le rette e a ragionare insieme sulla proposta per ricavare i numeri, si è rifugiato dietro la sua opinione.

L’esperienza di Deruta I timori dei genitori sono stati ulteriormente confermati, oltre che dai report negativi sulle esternalizzazioni, in tutta Italia, dall’intervento del presidente di un comitato di Deruta in cui si è passati “da un ristorante a cinque stelle, a una mensa scadente”, testimone diretto che nella pratica è impossibile che i colossi della ristorazione realizzino filiera corta e km 0 quando si procede all’acquisto di lotti di cibo per, ad es., 4000 pasti al giorno. È evidente che da dicembre 2014, quando i genitori hanno chiesto di essere ascoltati, ad oggi, l’amministrazione ha perso tempo sulla soluzione più facile piuttosto che rimboccarsi le maniche e costruire insieme un’alternativa virtuosa.

Convocazione I genitori esprimono delusione per il comportamento superficiale del Comune a fronte della massima apertura e collaborazione delle Associazioni-Comitati che li rappresentano. Ritenute insufficienti le garanzie date dal Comune e le risposte dell’assessore invitiamo pertanto tutta la cittadinanza e i genitori a essere presenti in Comune il 15 giugno alle ore 17 per essere ascoltati dal Sindaco e il 16 mattina alle ore 9.00 alla seduta pubblica della Commissione Consiliare in cui saranno sentiti i pareri dei tecnici e del Sindaco, oltre che dell’assessore sulle proposte e sull’attuale Convenzione, che l’Amministrazione continua a definire illegittima senza fornire spiegazioni né giuridiche, né politiche. Invitiamo dunque a vigilare e a far sentire le nostre ragioni. Come Comitati ci riserviamo inoltre di concertare insieme ai genitori ulteriori forme di protesta.