di Ilio Liberati*
La settimana scorsa è passato in giunta l’atto di indirizzo su cui “costruire” il bilancio di previsione 2012. Anche e forse soprattutto in quella circostanza sono state evidenziate le difficoltà che la gestione della città incontrerà l’anno prossimo (ma il 2013 e 2014 non si preannunciano migliori) per i tagli del governo ai Comuni. Per rendere più concreto il termine ”gestione della città” si può fare riferimento anche soltanto ad uno dei tanti aspetti che riguardano la manutenzione delle infrastrutture, ovvero la rete stradale, partendo dalla considerazione che per questa partita servono circa 80 mila euro a chilometro.
Il territorio di Perugia ha una superficie di 450 kmq (undicesimo Comune per estensione a livello nazionale) ed ha una rete stradale, esclusa quella nazionale la cui competenza è dell’Anas, regionale e provinciale, così strutturata: 600 km di strade comunali, 600 km di strade vicinali, 400 km di strade private ad uso pubblico. Questo significa anche, ed in misura proporzionale, marciapiedi, segnaletica, illuminazione pubblica.
La rete stradale necessita, soprattutto in alcuni pezzi del territorio e ancor più dove incide il traffico pesante (come nelle zone industriali di Sant’Andrea delle Fratte e di Ponte San Giovanni), di interventi. Oltre al maltempo, che ha aggravato dissesti e buche, la situazione di oggi è frutto di alcune problematiche che hanno limitato il normale ritmo delle manutenzioni, per esempio rispetto agli anni 2006 – 2009, nei quali erano stati spesi per questa voce sei milioni, con una media annuale di 1,5 milioni. Nel febbraio/marzo 2010 erano stati preventivati interventi di manutenzione delle strade per circa 3 milioni, praticamente azzerati dalla manovra finanziaria del governo perché il rispetto del patto di stabilità ha limitato in modo sostanziale la possibilità di accendere a mutui, e per il taglio da parte del governo nazionale di risorse per 5,6 milioni di euro. Con una variazione di bilancio votata dal consiglio comunale, nel luglio 2010, sono stati destinati 640 mila euro, a fronte dei 3 milioni previsti. A questo si aggiunga che il Comune ha dovuto sostenere spese impreviste per i danni delle eccezionali ondate di maltempo, che hanno provocato frane e smottamenti, e che hanno comportato lavori di risistemazione e consolidamento.
Oggi la situazione è questa: sono in corso interventi diffusi di manutenzione ordinaria da parte degli uffici decentrati del Comune, senza soluzione di continuità, condizioni meteorologiche permettendo. Ad oggi, nel corso del 2011, esclusi quelli della cooperativa global service e del cantiere comunale, sono stati compiuti interventi per 120 mila euro per manutenzioni stradali, 130 mila per lavori di somma urgenza, 80 mila per piccole manutenzioni con cottimi fiduciari. Nel il 2011 abbiamo poi avuto a disposizione risorse per 400 mila euro dalle società concessionarie per lavori di ripristino e riparazioni, e 200 mila euro, utilizzati dall’unità operativa infrastrutture, per interventi di somma urgenza.
E per il 2012? Premesso che quello 2012 non sarà un “normale” bilancio comunale, considerando gli oltre 9 milioni in meno, il nostro sforzo sarà quello di reperire in ogni modo risorse alternative a quelle consuete delle partite del bilancio comunale, e destinarle agli interventi più urgenti. Credo che il primo lavoro, oggi, di un assessore alle infrastrutture, di qualsiasi Comune, sia trovare i finanziamenti che gli servono. Perugia si farà carico di rappresentare alle istituzioni (Provincia, Regione, Governo nazionale) le esigenze dei territori locali per mantenere alto il livello di qualità urbana e svolgere fino in fondo il suo ruolo di capoluogo regionale. Nonostante le oggettive difficoltà, cercheremo di confermare livelli di intervento che forse non molti Comuni potranno garantire, sapendo comunque che, se non vogliamo disarticolare e arretrare sul sistema del welfare comunale (asili nido, scuole materne, centri per anziani, case quartiere), la capacità di spesa per la manutenzione non sarà pari alle esigenze effettive.
*Assessore Comune di Perugia


Comune, sia trovare i finanziamenti che gli servono indovinate un po dove li trovera!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma cosa stanno a blaterare i tagli ne hanno parlato ma non credo che siano retroattivi.Quindi vale il motto prevenire e meglio che curare,e perche le strade fanno schifo i tagli li hanno mica fatti nel 2010!!
Ma non preoccupatevi metteremo semafori e autovgelox”magari truccati solo un pochino”
Metteremo un contatore ad ogni cittadino cosi misurera l’aria che respira e verra messa una tassa.
Metteremo una tassa una tantum”ogni tanto”
Poi con la raccolta differenziata porta a porta”ossia passeremo porta a porta e dovrete versare una tassa giornagliera”un tot”
Per il diritto di prima notte ci penseremo.
E se non avete il pane per i vostri figli “allora mangino Brioches” (magari del mulino bianco con tanto di pubblicità su reti Mediaset).
E se ci saranno lamentele verranno presi seri provvedimenti.
anni 2006 – 2009, nei quali erano stati spesi per questa voce sei milioni,per caso le avevano lastricate d’oro!!!E in due anni si sono ridotte ad un colabrodo con che cosa erano state riparate con la ricotta di bufala forse??????
Eliminazione di qualsiasi benefit (Pensioni, auto blu, ristoranti, viaggi etc.). Saranno mantenuti solo i servizi necessari allo svolgimento di incarichi pubblici e diplomatici.
Rimozione delle immunità Parlamentari (siamo tutti uguali davanti alla Legge)
Taglio di ogni servizio privilegiato interno alle sedi parlamentari, regionali, provinciali e comunali
Non crediate che al nord sia meglio,Al nord si dice bustarella,al sud si dice mafia ,ma sono parenti stretti,e i piu esperti stanno tutti al quirinale.
Per fare una riparazione ad una strada che non sia da rifare completamente,ossia rifacimento massicciata ricostruzione due strati di asfalto ,soltanto uno strato di tappeto il costo al metro e di 4 euro e anche meno se la tratta e grande in piu va aggiunta ‘l’emulsione ossia quel liquido a base di catrame che serve per fare aderire le due parti di asfalto il nuovo con il vecchio,circa 50 centesimi al metro quadro.