di D.B.

Prorogati e in parte modificati i termini per la ricostruzione nelle aree colpite dai terremoti del 2022 e del 2023 tra Umbria e Marche. Con una nuova ordinanza, il commissario straordinario Guido Castelli è intervenuto sabato sulle principali scadenze per favorire tempi più adeguati alla progettazione e all’accesso ai contributi, sia per il pubblico che per il privato.

Le scadenze Il provvedimento elimina, per la ricostruzione privata, il termine del 31 marzo 2026 entro il quale presentare le richieste di valutazione preventiva e definire il livello operativo degli interventi. Una scelta che consente a cittadini e tecnici di lavorare senza scadenze ravvicinate in una fase ancora delicata, legata alla verifica dei danni e alla definizione delle soluzioni progettuali. Restano però alcune date già fissate: il 30 giugno per il deposito dei contratti di incarico sulla piattaforma GeDiSi e il 31 dicembre per la presentazione delle richieste di contributo.

Cosa cambia Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica, viene invece prorogato al 31 dicembre 2026 il termine per la presentazione dei Documenti di indirizzo alla progettazione (Dip), passaggio necessario per accedere ai finanziamenti e avviare gli interventi su infrastrutture, edifici pubblici e luoghi di culto. L’obiettivo è permettere agli enti locali di predisporre progetti più completi e coerenti con le esigenze dei territori. La misura si inserisce nel quadro delle risorse già disponibili, che prevedono fino a 60 milioni di euro per la ricostruzione pubblica e 20 milioni per quella privata. L’intento è evitare rallentamenti, migliorare la capacità di spesa e rendere più efficace l’intero processo.

Castelli «Diamo più tempo e migliori strumenti ai territori per avviare la realizzazione di progetti solidi e cantierabili», scrive in una nota Castelli, sottolineando che «la ricostruzione è una creatura in continuo mutamento, che richiede capacità di adattamento» e non può essere «compressa entro scadenze rigide quando è in gioco la qualità degli interventi e la sicurezza delle comunità».

I benefici Accanto alle novità sulla ricostruzione, resta invece confermata la scadenza del 31 marzo 2026 alle ore 23.59 per la presentazione della dichiarazione di mantenimento dei requisiti per i benefici di assistenza abitativa, come il contributo per l’autonoma sistemazione, le Sae e i Mapre. La domanda deve essere inviata online attraverso la piattaforma dedicata, accedendo con identità digitale, anche tramite delega o con il supporto del Comune di residenza.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.