Maria Luigia D'Amone

Prosegue la polemica in seno al Movimento 5 Stelle dell’Umbria dopo l’esclusione dalla lista di Maria Luigia D’Amone. La vicenda è quella dell’attivista magionese eliminata dalla lista alla vigilia del secondo turno delle ‘Regionalie’, la competizione online adoperata dal movimento per la scelta dei candidati alle elezioni del prossimo maggio e da cui è stata scelta come candidata presidente Laura Alunni.

Il caso L’esclusione è avvenuta con una mail resa nota dalla stessa D’Amone, che adduceva come motivazione l’aver titolato il video di autopresentazione «La mia non candidatura». L’attivista, invece, sostiene che il vero motivo stia nei contenuti del video, in cui si dice in disaccordo con le modalità di conduzione del M5s. «Un fatto – spiega D’Amone in una lettera a Umbria24 – che interroga profondamente sui metodi che dettano la democrazia interna che tale proprio non appare. A quanto pare la rete da sola non è sufficiente per garantire trasparenza». La ex candidata ricostruisce nella lettera la sua vicenda dopo la mail di esclusione:

«Mi sono affrettata subito a mandare alla sig.ra Alunni una raccomandata chiedendole, in qualità di candidato alla Presidenza della Regione Umbria per il M5S , di contattarmi per concordare le modalità per la trasmissione dei documenti necessari alla presentazione delle candidature all’Ufficio elettorale, poiché la direzione generale dava erroneamente atto della volontà di non candidarsi, volontà non corrispondente a quella reale. A lei (Laura Alunni), in qualità di capogruppo, arriva la mail con i nomi dei candidati comprensivi del mio nome, ma la Alunni piuttosto che raccogliere i documenti per la candidatura, protesta con la direzione linkando a questa i titoli dei giornali che hanno pubblicato la notizia della dissidenza, quasi un rimprovero per lo staff che forse ha cambiato idea e si è ricreduto, perché sono sempre stata una buona attivista. Appare una storia grottesca ma è proprio accaduto che lo staff 5 stelle si ricrede di nuovo e rimanda alla Alunni una nuova mail con la lista aggiornata, di nuovo il mio nome non c’è.

Colpisce lo zelo della Alunni nel segnalare un articolo pubblicato in rete e la mancata richiesta di chiarimenti alla diretta interessata! Un fatto è certo, dopo mesi di preparazione del terreno alla sua candidatura, la Alunni si dimentica di cliccare “si” alla volontà di candidarsi, scrive a Casaleggio e questi la ammette in lista con una forzatura accettando le sue giustificazioni. Quali esse siano non ci è dato sapere. Un atto di trasparenza però sarebbe dovuto da parte di chi pretenderebbe di governare la Regione. L’antimarini, l’hanno chiamata, comincia male.

Anche Luigi  Di Maio si scomoda per rispondere con una mail: Purtroppo è troppo tardi. Sarà per la prossima volta. Mi stupisce che un uomo di stato usi un linguaggio consono ad un giocatore del lotto del tipo: ritenta e sarai più fortunato. E poi perché è troppo tardi per reinserirmi, se ancora non sono scaduti i termini per il deposito delle liste elettorali? La Alunni spieghi agli attivisti umbri perché per lei le regole della rete non si applicano, quale importante ragione l’ha costretta a rimandare quel click, così grave da indurre Casaleggio a chiudere un occhio, anzi due».