di Mario Mariano
«È fatta», deve aver pensato Camplone, al quale non era sfuggito che l’arbitro si era avvicinato a Fabinho e lo aveva redarguito per una scivolata nell’area della Nocerina. Camplone ha fatto due più due e ha richiamato il brasiliano,temendo una ammonizione che avrebbe prodotto una squalifica.Il neo papà si è preso un urgano di applausi, ha dato il cinque all’allenatore, ma non è sembrato tanto convinto della decisione. Infatti. Insigne ha preso a fare l’Insigne e cioè a “pazziare” con il pallone, gli altri hanno arretrato di qualche metro, la Nocerina (tanto di cappello per il senso sportivo, mai un fallo intenzionale, un gioco ostruzionistico), è finita che dopo il goal di Evacuo, per un capello non c’è scappato il sorpresone finale, specie quando la paura ha fatto 93, compresi i tre minuti di recupero. Morale: chi alla vigilia è “sceso da Roma” per sottolineare le insidie della partita con l’ultima della classe, ha avuto ragione.
Un po’ meno ragione ha Camplone che è passato sul fronte opposto: da pochi cambi a cambi a tutti i costi, e per di più non migliorativi della situazione tattica della partita. Una verità comunque non discutibile è che la Nocerina ha onorato l’impegno, affrontando la capolista a viso aperto, costringendo Moscati a giocare quasi attaccato alla difesa, provando a limitare Filipe ed in ogni caso, non sprecando un pallone che uno. Così che una volta rimasta in dieci ha continuato con lo stesso ritmo, la stessa filosofia, intuendo alla svelta l’abbassamento di tensione nel Perugia, coinciso, guarda caso, con l’uscita del brasiliano.
Che Fabinho sia stato il migliore in assoluto, non ci piove, e neppure il terreno fradicio ne ha rallentato il cambio di velocità, la vivacità nel proporsi e nell’essere altruista per mettere Mazzeo in condizione di sbloccare il risultato prima e di raddoppiare poi su rigore. Che era netto, questo sia chiaro, e semmai da discutere l’espulsione del portiere, visto che il pallone si era allontanato dallo specchio della porta. Ma quelli della Nocerina, abituati a ben altri guai, si sono adeguati, mai dando l’impressione di poter subire la goleada nonostante in porta ci fosse finito un ragazzone tremebondo. Tutto è bene quello che finisce bene; c’è chi vince – il Frosinone – pur in inferiorità numerica e chi soffre pur con il vantaggio di un uomo. Ma tra le pieghe della partita va visto in maniera positiva il debutto di Barison,che ha effettuato un paio di recuperi portentosi,e non è poco.
Notazione finale: una volta guai a parlare, con la squadra in cima alla classifica di ipotetici rinforzi, pena ammutinamento della truppa (un esempio per tutti proprio di questi tempi l’anno della prima promozione dalla B alla A con Castagner che difese a spada e tratta i suoi); ma ora, in qualsiasi serie, chiunque può essere in bilico, perché le dinamiche sono diverse. Vogliamo dire che, in ogni caso, gli arrivi annunciati non hanno certo avuto il potere di accrescere la concentrazione.
Koprivec: Inoperoso per i due terzi di partita è costretto a capitolare al primo tiro in porta e a salvarsi con qualche affanno quando davanti a lui si creano mischie mai immaginate fino al momento dell’uscita di Fabinho. Lo stile va a farsi friggere quando c’è in qualche modo da allontanare la minaccia. Voto: 6
Conti: Bene nel primo tempo, in crescita; piede sempre più sicuro. Balbetta come tutti nel secondo tempo. Voto: 6
Scognamiglio: Per lui come per gli altri, due partite in una. La prima arrembante, propositiva, con la voglia di proporre gioco e tentare pure il goal. La seconda di affanno e sofferenza, con l’incapacità di tenere un pallone che uno, quasi ipnotizzati dall’avversario. Voto: 6
Barison: Elegante nei movimenti, un esordio azzeccato quello deciso da Camplone. Due recuperi importanti, decisivi, mentre la Nocerina spinge sull’accelleratore, con audacia e capacità di palleggio. Voto: 6.5
Massoni: Giganteggia nel gioco aereo, con Evacuo preso in mezzo e quasi mai pericoloso. Si perde nel convulso finale, quasi fosse finito anzitempo sotto la doccia. Voto: 6
Moscati: Non entra a pieni giri nel gioco perché quello della Nocerina lo costringono a rinculare, lo aggrediscono e lui si limita a qualche tocchetto, sbagliando anche la misura dei passaggi facili. Potrebbe rimettere tutto a posto quando si aprono i varchi e chiudere il conto, ma non azzecca il tiro e non ha il fiato per alzare il ritmo. Voto: 6
Filipe: In ripresa rispetto alle ultime uscite del passato anno.E’ più partecipe ad entrare nel vivo del gioco, a prendersi la responsabilità del lancio lungo negli spazi. Anche la sua sostituzione crea problemi perché va a spezzare un meccanismo. Voto: 7- (dal 27 st Vitofrancesco: Non che non si impegni, ci mancherebbe, ma dopo qualche galoppata anche lui è costretto ad arretrare e a subire l’avversario a tratti irridente. Voto: 6)
Nicco: Temperamento come ai vecchi tempi, precisione da rivedere. Recupera come sempre perché la lotta lo esalta e chiaramente al momento di battere a rete, la lucidità non è quella che ci vorrebbe. Voto: 6
Sprocati: La continuità non gli appartiene, elegante certo; ma dovrebbe incidere di più.Dovrebbe toccare a lui uscire anzitempo ma Camplone gli accorda fiducia, stavolta non del tutto ripagata. Voto: 6-
Mazzeo: Dilapida una palla goal offertagli dal solito Fabinho ma si rifà con gli interessi, nel senso che di goal ne fa due e di movimenti giusti ne fa tanti. Solo che anche lui paga lo scotto di dover rincorrere gli assatanati nocerini incuranti della inferiorità numerica. Voto: 7-
Fabinho: Una prestazione da incorniciare,da dedicare a Michelle e William che gli hanno regalato “la gioia più grande della mia vita”. Semina avversari,torna ad essere decisivo e la differenza è più stridente che mai: uscito lui, la squadra va in affanno. Voto: 8 (dal 25 st Insigne: Cosa resta dei 23 minuti in cui resta in campo? Un paio di piroette, ma gli avvitamenti non fanno farina. Voto: 5.5)
Camplone: Azzecca il debutto di Barison con lo spostamento di Scognamiglio a sinistra.E’ gliaciale come sempre difronte a qualsiasi evento della partita, e quelle sostituzioni davvero non convincono, pur con tutta la benevolenza possibile. Voto: 6
