di Mario Mariano
Ci sta mettendo molto del suo Andrea Camplone in questo primato del Perugia, lui che questa squadra l’ha trovata bella e fatta e, della quale, sarà bene ricordare che non ne era soddisfattissimo.
A pensarci Camplone sta riuscendo nell’ impresa di allenare giocatori che non sembravano tagliati per il suo modulo, ma ciò che maggiormente balza agli occhi, rispetto alla passata stagione, è la trasformazione di un tecnico che vedeva le sostituzioni come un problema e non come una opportunità. Sarà un caso ma nessuno potrà mai convincerci che il Camplone di un anno fa avrebbe sostituito un giocatore durante l’ intervallo, per scelta tecnica, ovviamente. Crediamo, anzi, sia stata la prima volta. Possibile che sia nella sostituzione di Insigne con Sprocati la svolta della partita? Possibile, perché si è trattato di un segnale, di una flessibilità del tecnico di prendere in considerazione le alternative. E un altro cambio nella serata neppure rigida come si sarebbe immaginato, ha rafforzato questa trasformazione del tecnico pescarese: l’uscita di Moscati, con Mazzeo. Una volontà non solo di giocare la carta dell’ ex, quanto quella di creare opportunità offensive che erano state quasi nulle nel primo tempo.
Per venire a capo di una partita intricata, che la Salernitana sembrava aver inquadrato al primo minuto, non è stato facile. Quando sembrava che il pareggio fosse il risultato più probabile, il Perugia ha pescato il gol di altri tre punti pesantissimi, sfruttando la tenacia di un Eusepi mai domo e di uno Sprocati che ha saputo infilarsi nel corridoio giusto, per inebriarsi di gloria proprio sotto laNord dove segnare deve dare un gusto infinitamente più grande, rispetto all’altro settore.
E’ un momento no per Lotito, male la Lazio certo non bene la Salernitana, ma il tipo è di quelli tosti, di quelli che, salendo in tribuna, non è certo stato accolto con pasticcini e cioccolate. Gli hanno urlato in tanti, ma lui, ne siamo certi, avrà fatto orecchie da mercante.
Koprivec Ricorre ancora una volta a Massoni per salvaguardare la porta, ma è autonomo nel districarsi sia nel primo che nel secondo tempo, quando salva su Ginestra. E’ tornato quello che si conosce, cioè affidabile. Voto: 6.5
Conti Non puoi neppure provare a prendere il largo perché gli tocca l’attaccante più veloce, si applica e, alla lunga, vince il duello.Voto: 6
Massoni Salva un gol quasi fatto con un salvataggio affatto semplice, non permette a quelli della Salernitana di entrare in area, quasi bissando la prestazione di Pontedera.Voto: 7
Scognamiglio Perrone deve rinunciare ai suoi attaccanti titolari, i sostituti alla lunga sono più fumo che arrosto. Non e’ però un caso che centralmente è difficile passare.Voto: 6.5
Comotto Sferraglia con chi gli capita a tiro e dove non ci arriva, non si vergogna di aiutarsi con mezzi più o meno leciti. Voto: 6 (dal 25 st Sini. Entra per partecipare al rush finale che è fatto di concentrazione e di applicazione dopo la rete di Sprocati, che infiamma lo stadio. Voto: 6)
Moscati Non gli riesce di entrare in partita, con l’avversario (Mancini) di cui dovrebbe limitarne il raggio di azione, fa il bello e il cattivo tempo. Una serataccia e, nonostante avesse dato il meglio di se, Camplone lo richiama in panchina.Voto: 5.5 (dal 19. st. Mazzeo: volitivo come tutti gli ex, lo temono e lui si ingegna per dare una chiave offensiva alla squadra, spizzicando palloni e contribuendo al successo. Voto: 6)
Vitofrancesco Partita di sofferenza, perché’ i ritmi della Salernitana sono alti e lui gira a vuoto, si riprende nel 2 tempo, ma non con quella autorevolezza vista in altre occasioni. Voto: 6–
Nicco Generoso, tenace e tanto altro ancora. Nel primo tempo è trai pochissimi a tenere in piedi la squadra, nella ripresa taglia a fette l’avversario con quelle progressioni che stroncherebbero chiunque.Voto: 7
Insigne Sarebbe da cambiare dopo 20 minuti perché è sempre in affanno, costretto a indietreggiare, non entra mai in partita, anche perché non gli arriva un pallone giocabile. voto: 5 (dal 1 st. Sprocati :più concreto dello scugnizzo, si invola distendendo la falcata, ma perdendosi al momento giusto. Diventa l’eroe di serata perché duetta bene con Eusepi e conclude da attaccante che vede la porta.Voto: 7)
Eusepi Si carica la squadra sulle spalle assieme a Nicco nel primo tempo, sfiora il gol e serve il pallone dei tre punti. La generosità al potere.Voto: 6.5
Fabinho Cambia look ma cambia anche modo di giocare, nel senso che se la squadra non lo serve è lui a dover rincorrere l’ avversario, compito che non gli è congeniale. Se ritira il fiato dopo tante prodezze non è un peccato. voto: 5.5
Camplone Detto tutto di lui in sede di commento. Un giorno sapremo chi lo ha convinto a far uso generoso dei cambi, e quel qualcuno andrà solennemente ringraziato.Voto: 7
