di Mario Mariano
E’ stato come vedersi portar via il piatto dal cameriere quando c’era ancora l’ultimo boccone da consumare. In due minuti il Frosinone ha guastato la festa ai tifosi ed al nuovo allenatore, una festa che manca da quasi un mese, che è tanto tempo per una squadra che nelle intenzioni e nei proclami estivi avrebbe dovuto lottare sempre per il vertice della classifica, con obbiettivo minimo dei play off. Ottima rosa, ci mancherebbe, una Società ben organizzata, confort per tutti, solo che i risultati non arrivano e si pensa che liberandosi dell’allenatore e del responsabile dell’area tecnica tutto filerà liscio. A tavolino funziona cosi, sul campo è obbligatorio tenere conto della forza dell’avversario di turno, e fino ad ora-dopo undici partite- non ci è sembrato di vedere squadre materasso se non la derelitta Carrarese.
Frederic Massara, un tempo compagno di squadra nel Pescara di Giacomo Di Cara ed Andrea Camplone ci sarà rimasto malissimo quando alla radio ha saputo che il Perugia del nuovo corso aveva solo pareggiato. Massara, che ora allena le giovanili della Roma dicono abbia avuto un peso importante nel cambio della guardia, ma non dovrà abbattersi : in fondo il nuovo tandem della panchina perugina si è appena insediato ed i miracoli non li sta facendo neppure Zeman, che per molti versi somiglia al maestro degli ex pescaresi, il benamato Giovanni Galeone. Il quale Galeone di sicuro ha visto in tv la prima partita di uno dei suoi allievi e garantito che gli avrà dato qualche dritta. Se Galeone è fedele al suo credo calcistico non si sarà soffermato troppo sul fatto di non aver tolto con due goal di vantaggio una punta a favore di un centrocampista, ma garantito che si sarà soffermato sull’impiego parte time di Clemente, uno che con lui avrebbe giocato anche con la pubalgia. Quelli tecnicamente bravi non possono andare in panchina, perché poi con qualsiasi risultato i tifosi poi lo vogliono in campo. O lo metti fuori rosa o lo metti dall’inizio. Potremmo mettere queste parole tra virgolette, convinti che Galeone la pensava cosi ai tempi in cui allenava il Perugia, e non può aver cambiato idea. Salvo che i maestri più o meno con la “ m” maiuscola difficilmente vengono seguiti dagli allievi, che è sacrosanto sbaglino con la propria testa.
Camplone, tra scelte obbligate per via delle squalifiche, e convinzioni proprie, ha avuto il vantaggio di avvalersi del solito insostituibile Pollicino Politano, ma dovrà uscire dall’equivoco Clemente se vorrà dare una svolta importante alla squadra: l’esperienza fatta da Battistini deve servire a qualcosa: Clemente a mezzo servizio, non motivato, non riportato in prima linea, serve a poco. Siamo sicuri che Rantier tenuto sulla fascia in posizione molto avanzata sappia dare un apporto superiore all’ex capitano ? Se la risposta è affermativa, Camplone deve insistere, senza condizionamenti di sorta.Pur nello sconforto di una vittoria mancata per una…manciata di minuti da giocare(ma il Frosinone ha dilapidato palle goal in quantità industriale prima del 2-2) si è avuta la conferma di pregi e difetti già visti, la sensazione resta quella dell’era Battistini: troppi giocatori di pari valore globale, con uno spogliatoio difficile da gestire proprio perché è difficile fare scelte radicali.
Giordano: Lo stile è approssimativo, l’apprensione in campo e sugli spalti è sempre tanta quando il pallone si avvicina dalle sue parti, ma stavolta capitola solo su mischia trovando il modo di opporsi con i piedi e le braccia a ben sei palle goal di Cesaretti, Aurelio e Santoruvo. Voto:6+
Anania: Lo stantuffo di sempre e non si capisce perché Battistini vi avesse preferito a Jefferson. Dopo le galoppate con cross annesso nel primo tempo, fa seguito con una staticità impressionante nella ripresa. Quasi un crollo in verticale.Voto:6
Jefferson: E’ lezioso come tutti i brasiliani, ma chiaramente si trova a proprio agio più al centro che sulla fascia, si smarrisce nell’affannoso finale, ma anche in precedenza non aveva convinto granchè.Voto:6- Russo: Di lui piace la grinta che mette in ogni intervento, senza che l’arbitro debba intervenire perché nel contrasto privilegia l’anticipo e il recupero. Riportarlo in panchina in queste condizioni di forma fisica non sarà facile:Voto:6.5
Martella: Nulla di nuovo sotto il cielo del Curi per questo atleta generoso nella corsa, affamato di affermazione, lottatore di razza, ma in affanno nello uno contro uno. Insomma, deve maturare, ma predilige il gioco offensivo come dall’altra parte Anania.Voto:6 (dal 32 st Garcia: Al debutto, e sinceramente non si è capito perché Camplone( che non lo aveva mai visto se non in allenamento) lo abbia mandato. Forse avrà pensato che era venuto il momento della 2prima volta” dando per scontata la vittoria. Voto:5.5
Moscati:Si ripete sui livelli alti dell’ultima partita di Battistini giocando molti palloni in più zone del campo, salvo che anche lui, che pure è un ragazzo, alla lunga ha la lingua di fuori e il calo fisico è giustificato solo dal gran correre per tutto il primo tempo e parte della ripresa. Novellino che lo mandò al Perugia va sempre ringraziato. Voto:6.5
Esposito: A tratti, nella ripresa, si ha l’impressione che giochi per due, lancia quasi sempre con precisione, si esibisce in percussioni da categoria superiori, prova pure la conclusione. Ma la fatica non è ben distribuita, non c’è nessuno che sappia rallentare il ritmo, e nel finale quasi sparisce di scena. Voto:6.5
Cenciarelli: elegante e precisino ma anche lui è un corridore che non sa gestire il pallone se non portandolo, mai rallentando. Una pallina da flipper, che va in tilt nella ripresa quando al suo posto sarebbe servito molto di più Carloto. Voto:6-
Politano: Il turno di squalifica non ne ha inaridito la voglia di tirare, di stare sempre concentrato per approfittare di un errore dell’avversario(cosa che accade e lui non si lascia sfuggire l’occasione). Nella ripresa prova il colpo del definitivo ko che non gli riesce per un nonnulla. E’ il solo che non può essere messo in discussione, e qui sta il nocciolo del perché il Perugvia non decolla. Voto:7 +
Tozzi Borsoi : Riesce a ripagare la fiducia di Camplone non tanto per il rigore trasformato, quanto per la siloutte con cui si propone. La ritrovata forma fisica gli permette di battersi al meglio. Voto:6 Rantier: Poco cercato dai compagni a differenza delle altre volte, se ne sta un po’ ai margini del gioco, con pochi lampi.Voto:5.5 (dal 23 st Clemente : Invocato dai tifosi, prova la giocata ad effetto, ma entrare in partita pur sul comodo 2-2 e dare il massimo non è impresa di poco conto. Più utile di Rantier, più propositivo , è vittima di un equivoco che va chiarito, perché Battistini ci ha rimesso il posto. Voto:6
Camplone: Non c’è vittoria senza un pizzico di fortuna. E così è stato , perché il peggio(assedio del Frosinone) sembrava passato. Non ha letto come avrebbe dovuto la partita perché i cambi sono stati fatti per lasciare le cose allo stesso modo, quando invece occorreva capire che a centrocampo la squadra era in calo pauroso. Nessuno poteva aspettarsi da lui il miracolo di cambiare la mentalità in 7 giorni, ma la sensazione è che nelle prossime settimane presenterà una lista di nuovi giocatori da mettere a libro paga. Voto:5.5
