di Roberto Giannangeli
Ecco che, a conclusione di un anno tremendo per tutti, a cominciare dalle piccole imprese flagellate dalla crisi, è arrivato il pagamento del saldo della Tares, in felice concomitanza, si fa per dire, con quello dell’Imu. E con un preavviso di soli 3 giorni! Noi crediamo che gli enti locali debbano fare uno sforzo, concedendo la possibilità alle imprese che ne facciano richiesta di rateizzare i pagamenti delle imposte relative all’anno in corso senza costi aggiuntivi, e assumendo l’impegno di cambiare radicalmente pagina nel 2014, quando ci attendiamo segnali concreti di un’inversione di tendenza in tema di fiscalità.
Moltissime aziende, come abbiamo avuto modo di denunciare molte volte, sono alle prese con una mancanza di liquidità drammatica, senza peraltro poter ricorrere al credito bancario, diventato un miraggio per tante imprese, soprattutto quelle piccole e piccolissime. Non possiamo non ascoltare le richieste di aiuto che arrivano da questo mondo. Ci rendiamo conto delle difficoltà in cui si trovano gli enti locali, costretti a fare gli esattori per conto dello Stato centrale. Sappiamo anche che moltissimi comuni, su sollecitazione delle associazioni di categoria, Cna compresa, hanno introdotto nei regolamenti della Tares delle detrazioni a favore delle imprese artigiane.
Ma purtroppo non basta, anche perché gli aumenti della tariffa di smaltimento dei rifiuti sono stati, nel migliore dei casi, dell’ordine del 30% rispetto all’anno precedente, con punte che arrivano anche a superare il 100%. Ciò non è più tollerabile. Ecco perché abbiamo chiesto ai sindaci dei comuni dell’Umbria, con una lettera arrivata a ciascuno di loro, l’adozione di provvedimenti che consentano alle imprese che non ce la fanno di poter diluire i pagamenti relativi sia alla Tares che all’Imu fino a 24 mesi senza ulteriori aggravi.
Ma, al tempo stesso, abbiamo chiesto l’impegno dei Comuni a invertire la rotta nel 2014, avviando azioni di riduzione dei costi, a partire da quelli per lo smaltimento dei rifiuti, che consentano la rivisitazione di tutte le imposte locali. Anche perché purtroppo siamo convinti che la ripresa di cui tanto si favoleggia, non si farà sentire né nel 2014, né nel 2015. Siamo quindi nel momento della verità: i sacrifici vanno condivisi, non scaricati solo sulle piccole imprese, che non riescono più ad andare avanti”.
*Direttore di Cna Umbria
