di Mario Mariano
Nessuna insufficienza nel debutto del Perugia in serie B, con punte di merito per Verre, e non solo perché ha sbloccato il risultato, ma perché globalmente è stato il più continuo. Queste le pagelle:
Provedel: un intervento salvatutto nella ripresa quando il risultato era fermo sullo 0-0. Voto: 6.5
Goldaniga: un salvataggio nel primo tempo a impedire a Buchel di trovarsi da solo davanti a Provedel, ma anche uno svarione nella ripresa, che ha provocato il rigore. Giovane che non perde mai la tramontana. Voto: 6.5
Giacomazzi: a fare la differenza probabilmente sono gli anziani, che non hanno fiammate e cali di tensione. Lui è tra i più costanti e tenaci. Voto: 6
Comotto: capitano senza paura, tiene la squadra sempre in tensione, anche quando le occasioni da rete sono scarse rispetto al volume di gioco. Fa il suo e di più, spingendosi anche in attacco per suonare la carica. Voto: 6.5
Del Prete: diligente, non sbaglia passaggi, ma non perde terreno quando, nel primo tempo, il Bologna prova a piazzare un contropiede organizzato. Voto: 6.5
Fazzi: diligente, con qualche accelerata e qualche uscita dal gioco, ma non commette errori gravi, preoccupandosi di presidiare la zona. Voto: 6 (40′ st Fossati: ng)
Taddei: tiene in piedi la squadra quando non riesce a concretizzare la superiorità, mai spazientendosi per i suoi lanci, a volte non raccolti. Meno appariscente di altre volte, ma sempre utile. Voto: 6.5
Verre: ha il gol in canna ogni volta che il pallone capita dalle sue parti. E’ uno che ha coraggio e tigna, e la partita poteva essere solo sbloccata da un tiro dalla distanza. Il suo, piazzato proprio un metro dentro l’area di rigore senza nessun bolognese che lo ha contrastato: ha potuto anche piazzare il pallone nell’angolo basso alla destra di Coppola. Voto: 7
Crescenzi: è un maratoneta della fascia, per quanto riguarda l’autonomia; un velocista che sa presidiare sia la fase offensiva che difensiva. Voto: 6.5 (37′ st Fabinho: ng)
Rabusic: il solito lavoro oscuro fatto di sponde e di fraseggio. Non sembra avere la malizia dell’attaccante che si infila in area per la conclusione, ma anche così sa rendersi utile per la causa. Voto: 6 (17′ st Parigini: Camplone ha trovato il jolly vincente, dentro lui la squadra ha più occasioni da rete, e ne sa qualcosa anche Falcinelli, che ha dovuto solo appoggiare il servizio perfetto del giovane compagno. Voto: 6.5)
Falcinelli: al pari di Rabusic, cerca il fraseggio e non la conclusione. Al 40′, però, non può esimersi dal realizzare il gol che mette al sicuro il risultato, facendosi trovare al posto giusto, un gol alla Paolo Rossi. Voto: 6+
Camplone: la squadra oramai ha indossato i suoi panni: non perde mai l’aplomb quando il gioco offensivo lascia a desiderare, perché evidentemente ha imparato a memoria che le partite possono trarre una svolta dai cambi. E quello di Parigini sta funzionando a meraviglia. In più conferma: anche in passato quando gli attaccanti lavoravano per il collettivo, erano i centrocampisti a fare la differenza. L’anno scorso Moscati e Nicco goleador, quest’anno Verre. Voto: 7
