Il Pagellone di Mario Mariano

di Mario Mariano

Riempie il cuore il fatto che nel silenzio, calato sul Curi dopo i 7 minuti di recupero, in Curva nord le bandiere hanno continuato a sventolare, i tifosi nonostante la prima sconfitta hanno anche applaudito la squadra. Eroi per una sera in tono minore, in una partita costellata da troppi errori, ma sopratutto giocata a ritmi bassi, senza quella tensione che pure erano stati i punti di forza nelle altre partite. Pisa nettamente più squadra nella serata, Perugia che ha puntato sulla tecnica dei singoli, sperando che Pollicino Politano mettesse tutti d’accordo: ma non si è mai visto che un giocatore da solo riesca a portare a casa un risultato, al massimo può giocare per due, due e mezzo, ma non per tutta la compagnia o poco meno.

Nessun processo Nessun processo ci mancherebbe, guai a mettere in dubbio certe sicurezze di cui si sono avuti diversi riscontri, sarà però bene riflettere a mente fredda sull’approccio alla partita. A Battistini poi il compitro di chiedersi cosa sia accaduto ad Esposito, che per la prima volta ha circoscritto il proprio raggio di azione in maniera così clamorosa che sembrava giocasse in un fazzoletto. Ma il tecnico dovrà anche capire cosa sta accadendo a Ciofani, l’ex eugubino, fortemente voluto ed atteso: in area di rigore è scoordinato e poco utile anche quado prova a tornare indietro per dare una mano ai compagni. Il primato in classifica se ne va ma c’è tempo per rimediare, c’è una rosa in cui pescare e Battistini (che non ha mai guardato in faccia nessuno, nel senso che ha dimostrato in tante occasioni che va in campo chi se lo merita) saprà apportare le correzioni necessarie.

Koprivec: E’ costretto agli straordinari, i compagni lo proteggono poco e male, costringendolo al fallo che poteva essere valutato da calcio di rigore a fine primo tempo. Sul goal che porta in vantaggio il Pisa resta a metà strada, a conferma che va perfezionata l’intesa con Cacioli e compagni. Voto: 6

Anania: Buon feeling con Politano, cresce alla distanza, mette in mezzo un cross per Ciofani che chiede solo di essere appoggiato in rete. Alterna cose egregie a passaggi sbagliati in maniera paradossale. Voto: 6

Cacioli: In affanno qusi sempre, sui recuperi non è un fulmine e Perez lo brucia, non riesce a comandare la difesa con quella sicurezza che gli era congeniale l’anno scorso. Una serataccia. Voto: 5.5

Jefferson: Partenza eccellente, aggressivo in fase offensiva, anche temerario, ma nelle chiusure entra anche lui in crisi, ha comunque l’alibi di rientrare dopo l’assenza. Voto: 5.5

Liviero: Il voto non può che essere condizionato dall’erroraccio che costa il rigore e, di conseguenza, la sconfitta. E pensare che, dopo una partenza stentata, conferma le tante belle cose viste nelle altre occasioni, con discese utili, con cross da sfuttare meglio, ma è una serataccia e là davanti sbagliano l’inimmaginabile. Voto: 6

Politano: Si esalta con un grandissimo goal ed infiamma il Curi, il pareggio sembra rincuorare la squadra che prende a crederci,  ma poi si arrende per una prestazione troppo sciatta per essere vera. E’ un beniamino del pubblico perché, oltre alle doti tecniche, ha anche tenacia e passione. Voto: 7

Esposito: Per fortuna che alla vigilia aveva dichiarato di poter giocare meglio di quanto fatto fino ad ora, magari si fosse ripetuto, lo abbiamo visto a scartamento ridotto, restringere il campo d’azione, tocchettare. Voto: 5.5

Di Tacchio: Sembra un giocatore di rugby, lotta, sgomita, quando si butta nella mischia ci mette tutta la sua fisicità, ma il calcio ha regole diverse, ci vuole anche precisione e coordinazione, e lui stavolta ne difetta. Voto: 6– (dal 35′ st Cenciarelli: La partita è compromessa e i tentativi di raddrizzarla vanno a vuoto perché la sfiducia ha preso il sopravvento e il vantaggio ha ringalluzzito il Pisa NG)

Rantier: si accende e si spegne come una lampadina ad intermittenza, qualche spunto, due o tre tiri dei suoi, ma poca corsa, poco gioco in fase di ripiegamento. Voto: 5 (22′ st Tozzi Borsoi: non sempre può fare il miracolo, tutti si aspettano che vada dentro al posto di Ciofani, ma Battistini stavolta gioca con le due torri che, per restare in tema, sono come quelle di Pisa….pendenti. Voto: 5.5)

Clemente: Non è continuo e questo lo si sa, non entra in partita come sa fare lui, ma pur ai margini riesce a creare apprensione nella difesa pisana che gli riserva un trattamento speciale. Voto:  6- (dal 28′ st Fabinho: Non vorremmo proprio mortificarlo, ma visto che è recidivo, l’errore sul cross di Liviero con pallone alzato sopra la traversa è di quelli che si ricordano per una vita. I brasiliani di solito non hanno molta rabbia, ma lui sembra più mansueto di un agnello, quasi arrendevole. Voto: 4.5)

Ciofani: Non ci siamo, davvero non è questo l’attaccante che serviva ad un Perugia ambizioso, perché in area è distratto e scordinato, per una volta che riesce ad impattare bene il pallone lo manda in meta nonostante sia nell’area piccola. Per un attaccante il goal è tutto, ma ritrovarlo in queste condizioni di forma non sarà facile per l’ex (non rimpianto) eugubino. Voto: 4.5

Battistini: Magari il Perugia fosse una squadra operaia come lui fa capire di volere visto che, invece che l’abito scuro da cerimonia, indossa la tuta da lavoro. Stavolta i ragazzi non lo ascoltano, non si calano nella parte: idee confuse, poca anima e qualche scelta non propriamente azzeccata. Voto: 5.5

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