Mario Mariano

di Mario Mariano

Il pragmatismo è la virtù dei forti e se è vero che contano solo i fatti e assai poco i proclami, il Perugia per tornare al successo dopo sei turni, ha avuto bisogno di indossare, almeno per un tempo, i panni della squadra che era stata, in maniera più o meno sorprendente, in testa alla classifica.

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La partita con la Virtus Entella è stata di autentica sofferenza perchè nel primo tempo sono state sbagliate troppe occasioni, ma anche perchè l’arrembante partenza ha fatto consumare tante energie. Basta fare questa considerazione : fino ad ora non ci sono state squadre che hanno giocato con la stessa intensità nei 90 minuti, il campionato è lungo e i ritmi vengono scanditi dalle situazioni contingenti, dal risultato. Quando si spinge sull’accelleratore si consuma più benzina e la neopromossa squadra ligure, rimasta nella propria metà campo salvo la sortita del momentaneo pareggio, per tutto il primo tempo, nella ripresa ha sprigionato energie in quantità industriale anche perchè non aveva più nulla da difendere. Sansovini e Iacoponi hanno messo una fifa blù a Koprivec e non solo a lui, ma la stessa cosa era accaduta nel primo tempo, quando Falcinelli, Parigini e Del Prete avevano “graziato” l’avversario. Morale: tre punti necessari per ripartire e per ridare fiato alle trombe dell’entusiasmo, trombe che hanno suonato forte e chiaro a prescindere dal risultato, già quando i protagonisti sono entrati in campo. Un atto di fede, l’ennesimo. E’ stata dura arrivare alla fine, ma quando la squadra del cuore vince i tifosi sono capaci di perdonare tutto e tutti, perfino il maldestro… passaggio all’indietro di Falcinelli a Pellizzoli in pieno recupero. Ma ad un perugino che è tornato al gol dopo le prime scoppiettanti settimane, ma che sopratutto è diventato papà per la prima volta, si può concedere l’attenuante che anche le gioie costano fatica.

Koprivec: L’intervento migliore a ripresa inoltrata con uscita coraggiosa su Sansovini in agguato. Più concentrato e meno approssimativo nei rinvii di piede.Voto:6

Flores: Impegnato nel controllo di Mazzarani, che a gioco lungo non conclude tanto. Di lui si parla poco, come accadeva per Rezai, il persiano taciturno dei tempi di Cosmi e Gaucci, al quale somiglia nella corsa e nel giocare a testa alta.Voto:6 +

Comotto: Il gladiatore prova ad opporsi a Sansovini in occasione del pareggio dei liguri, ma è la sola volta che sembra in affanno. Nella ripresa gioca con il coltello tra i denti, e tiene in piedi la difesa.Voto:6+

Rossi: Preso in contropiede da Battocchio prontissimo ad innescare le marce alte dopo l’erroraccio di Verre.Si riabilita con una ripresa gagliarda, di sofferenza e di concentrazione.Voto:6+

Del Prete: Attivo, anzi no: attivissimo, quantità e qualità, ma dopo tante “vasche” il tiro è sballatissimo, e sì che poteva scapparci il goal della sicurezza.Voto:6.5 (dal 5 s.t Fazzi : resta largo, in attesa di entrare nel vivo del gioco, ma finisce per non incidere, perchè non prende iniziative.Voto:5.5

Verre: Corre molto ma non sempre a proposito, ne è una riprova che sbaglia per eccesso di dinamismo .La sensazione è che è alla ricerca di compiti più congeniali alle sue qualità, con l’impiego di due registi come Taddei e Fossati. Voto:5.5

Fossati: Impiega una manciata di minuti per capire da dove dirigere le operazioni; trovato il bandolo della matassa, corre in lungo ed i largo. Utilissimo e capace perfino di lanciare Taddei.Voto:7 (dal 42 st Nicco:Voto:ng)

Taddei: Può coesistere con Fossati e peccato che per l’ammonizione debba saltare la trasferta di Varese. Decisivo nell’azione del goal pesante di Parigini. Voto:6+

Crescenzi: La squadra si è riappropriata delle fasce, vuoi per allontanare le streghe di una crisi, vuoi per aver liberato Taddei da troppo gravame. Nei due tempi è quello che ha più fiato e più sprint. Voto:7+

Falcinelli: Un sabato da non dimenticare nella settimana che gli regala la gioia della prima paternità. Goal al fulmicotone che lo esalta non fino al punto di piazzare il colpo del ko.Voto:6.5

Parigini: Colpi da calciatore di prospettiva, già scritto e ribadito. Goal anche per lui da incorniciare, il giustiziere della Virtus in coppa e campionato. Voto:7+. (Dal 27 S.T Perea: un quarto d’ora di presenza fisica ma non mentale, forse perchè si aspettava di giocare dall’inizio. Voto: n.g,)

Camplone: L’avvio è di sostanza, l’idea di utilizzare assieme Fossati e Taddei si rivela positiva, per ripartire dal predominio sulle fasce. Si goda i tre punti, in attesa di affrontare una nuova emergenza a Varese. Voto:6.5