©️Fabrizio Troccoli

Terni corre nel civile, Spoleto fa meglio di tutti nel penale e Perugia si colloca in una posizione intermedia: è questa la fotografia dei tribunali umbri alla luce dei dati del ministero della Giustizia sugli obiettivi fissati dal Pnrr. Sul fronte civile Terni ha ridotto del 46,4 per cento le pendenze e del 48,3 per cento i tempi di definizione; Spoleto ha tagliato rispettivamente del 40,3 e del 27,2 per cento. Nel penale, però, il dato più netto arriva da Spoleto, dove il Disposition time è passato da 794 a 209 giorni, con una riduzione del 73,6 per cento.

Gli obiettivi A livello nazionale, il piano concordato con l’Unione europea prevedeva un abbattimento del 40 per cento entro il 30 giugno 2026 della stima dei tempi necessari a esaurire il carico pendente nei tre gradi di giudizio, il cosiddetto Disposition time. Accanto alla riduzione dei tempi, il Pnrr ha fissato anche specifici obiettivi per lo smaltimento dell’arretrato civile. In Umbria i risultati sono differenti a seconda degli uffici e, soprattutto, del settore considerato.

Perugia Per il Tribunale di Perugia, il carico del contenzioso civile è passato da 10.048 a 6.572 fascicoli, con una riduzione del 34,6 per cento. Sul fronte del Disposition time civile, invece, si è passati da una baseline di 673 giorni a 573, con una contrazione del 14,8 per cento. Nel settore penale la performance è più significativa: i tempi medi di definizione sono scesi da 447 a 293 giorni, con una riduzione del 34,4 per cento. Anche la pendenza penale complessiva si è ridotta del 53,7 per cento.

Terni Il Tribunale di Terni presenta il risultato migliore dell’Umbria nel settore civile per quanto riguarda sia l’abbattimento delle pendenze sia la riduzione dei tempi. I procedimenti civili pendenti sono scesi da 4.022 a 2.156, con un calo del 46,4 per cento. Ancora più marcata la riduzione del Disposition time, passato da 536 a 277 giorni: il taglio è del 48,3 per cento e porta Terni sotto la soglia dei 300 giorni. Anche nel penale il tribunale ternano ha ridotto sensibilmente i tempi di definizione, passati da 370 a 228 giorni, con una contrazione del 38,4 per cento. La pendenza penale complessiva è diminuita del 51,6 per cento.

Spoleto Il Tribunale di Spoleto presenta una riduzione dell’arretrato civile del 40,3 per cento: i fascicoli pendenti sono passati da 3.634 a 2.171. Anche i tempi di definizione sono diminuiti in misura significativa, passando da una baseline di 535 a 390 giorni, con un calo del 27,2 per cento. Particolarmente rilevanti sono i risultati relativi agli specifici obiettivi Pnrr sull’arretrato civile. Per l’obiettivo 2024, i procedimenti pendenti sono passati da 941 a 43, con un abbattimento del 95,4 per cento. Per l’obiettivo 2026, le pendenze sono scese da 3.160 a 298 fascicoli, pari a una riduzione del 90,6 per cento. L’arretrato civile soggetto alla Legge Pinto è invece passato da 941 a 397 procedimenti, con un taglio del 57,8 per cento. I risultati sono stati raggiunti, sottolinea il Tribunale, in presenza di una significativa carenza di organico nel settore civile. Durante il periodo Pnrr l’ufficio ha potuto contare su cinque magistrati effettivi a fronte degli otto previsti dalla pianta organica, con uno scoperto del 37,5 per cento.

Il penale È però nel settore penale che Spoleto registra il risultato più marcato dell’intera regione. Il Disposition time è passato da una baseline di 794 giorni a 209, con una riduzione del 73,6 per cento. Il dato colloca Spoleto davanti sia a Terni, che si ferma a 228 giorni, sia a Perugia, a 293. Anche in termini percentuali il risultato spoletino è nettamente superiore: Terni ha ridotto i tempi del 38,4 per cento e Perugia del 34,4. La stessa tendenza emerge guardando alla pendenza penale complessiva. A Spoleto i fascicoli pendenti sono diminuiti da 6.731 a 2.341, con un abbattimento del 65,2 per cento. A Perugia la riduzione è stata del 53,7 per cento e a Terni del 51,6 per cento.

Corte d’Appello Un quadro particolare è quello della Corte d’Appello di Perugia. Nel primo semestre del 2026 la durata media delle cause è stata di 269,6 giorni, contro i 352 della media nazionale. La riduzione rispetto al 2019 è però del 32,5 per cento, quindi inferiore al target del 40 per cento. Il dato va letto considerando che la Corte perugina partiva da una situazione già particolarmente favorevole: nel 2019 il Disposition time era di 401,5 giorni, contro i 654 della media italiana. Anche il carico pendente si è ridotto in maniera consistente, passando da 2.618 a 1.421 fascicoli.

Nota dell’autore – La prima versione dell’articolo, per quanto riguarda il Tribunale di Spoleto, era basata sui dati pubblicati dall’Istat e disponibili al momento della stesura. A seguito delle precisazioni del Tribunale, il testo è stato aggiornato e integrato con i dati ministeriali relativi ai settori civile e penale.