
di Salem Bunuara*
Il riconoscimento espresso da parte dell’Italia al Consiglio provvisorio libico ha compensato in parte la mancanza iniziale di sostegno al popolo libico.
Per la verità il Presidente della Repubblica è stato l’unico ad esprimere il suo riconoscimento della lotta del popolo libico per il suo diritto ad avere uno Stato democratico dopo 42 anni di dittatura. Io personalmente avevo manifestato la mia felicità con un telegramma indirizzato al presidente Napolitano.
L’attuale riconoscimento da parte del governo italiano rimette le cose al loro posto e l’Italia riacquista il posto che le spetta come primo partner della Libia in tutti i campi. In quanto cittadino italiano ero molto di parte perché l’Italia riacquisisse la giusta posizione nella sua politica verso la Libia.
Sono certo che il futuro dei due paesi riserverà un clima di rapporti sempre più solidi in tutti i campi. Le nostre due culture hanno avuto fin dai tempi dei Romani una similitudine in quanto siamo popoli amanti della libertà, del rispetto dell’uomo e dei suoi diritti.
Colgo l’occasione per ribadire che nella nostra nazione libica non ci sarà mai posto per l’estremismo di qualsiasi genere.
Inoltre ribadisco la mia riconoscenza e il ringraziamento al ministro Frattini per il suo lavoro svolto rischiando anche di persona in zone così calde.
Vorrei rivolgere infine un appello a tutti gli umbri e gli italiani di sostenere il popolo libico in due modi. Per prima cosa abbiamo necessità di farmaci di sopravvivenza come antibiotici, anti-ipertensivi anti-diabetici. Chi potesse fare qualcosa può contattarmi all’indirizzo email: salem.bunuara@goiumbria.org
Per eventuali aiuti economici, invece, lasciamo il seguente iban del conto corrente pro Libia: IT 93 O 057040 3 000000000028575
Ringraziamo anticipatamente chi darà una mano al nostro popolo.
*Dissidente libico vicino al Consiglio provvisorio di Bengasi
