di Marco Squarta*
Sono molto soddisfatto del parere unanime espresso dall’Assemblea legislativa dell’Umbria, approvando il mio emendamento alla manovra di bilancio che chiedeva di stanziare 100 mila euro per le attività e i servizi rivolti ai disabili e ai soggetti non autosufficienti. Aiutare i più deboli e le persone in difficoltà è da sempre uno degli obiettivi della mia attività politica. Aiutare chi, troppo spesso, non ha voce non è semplice.
È stato l’unico emendamento dell’opposizione votato all’unanimità. Questo risultato è una ragione in più per sostenere la tesi secondo cui, su certi temi, è doveroso sorpassare le distinzioni politiche. È un risultato concreto, un’azione positiva che va oltre le chiacchiere.
La mia attività a sostegno delle fasce deboli andrà avanti: non ci fermeremo qui. Dopo aver ottenuto importanti vittorie in favore di malati di autismo e di Sla, in Commissione stiamo portando avanti la proposta per la libertà di scelta nelle cure. Vogliamo introdurre ulteriori servizi e un assegno di sollievo che soltanto in Umbria ancora non esiste. Con la presa in carico del paziente la Regione dovrà occuparsi delle esigenze dei malati.
*Capogruppo Fratelli d’Italia


