di Francesco Giacopetti e Andrea Tafini*
Sulle Logge di Braccio, destinate entro l’inizio dell’estate ad ospitare i tavoli di una cioccolateria, si è aperto in città un dibattito articolato e a tratti piuttosto acceso, dal quale non intendiamo sottrarci nel merito. Quello che ci interessa sottolineare è la necessità che la città non venga privata di uno spazio simbolico importante; e fa un po’ ridere, ci si passi la vena polemica, chi con Boccali sindaco promuoveva fiaccolate e proteste contro tutto e oggi siede comodamente silente nella giunta di palazzo dei Priori.
LA VICENDA E LA PROTESTA DI UMBRIA GRIDA TERRA
Salvaguardia Sarebbe, dunque, utile, al di là dei rapporti di natura privatistica e commerciale tra la curia e la società che si occuperà di riqualificare gli spazi e gestire la nuova attività, che l’amministrazione comunale si adoperi per valorizzare la storia e il portato simbolico del luogo e soprattutto per preservarne la fruibilità. Perché si è diffuso, senza essere smentito, che una volta ultimati i lavori e avviata l’attività non sarà più possibile entrare e fermarsi nelle logge senza consumare. Quali interventi si stanno facendo e con quale ‘invadenza’? Quali spazi saranno garantiti agli avventori che non vorranno ‘comprare’? Su questi temi siamo disponibili al confronto e riteniamo importante si diradino i dubbi e sia fatta velocemente chiarezza.
*Giacopetti è segretario comunale del Pd mentre Tafini responsabile del Forum centro storico
