Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una cittadina perugina al sindaco Andrea Romizi
Preg.ssimo Signor Sindaco,
mi rivolgo a Lei poiché, pur avendo chiesto da un anno un appuntamento, non ho ancora avuto l’onore di incontrarLa. Le scrivo per lo spazio verde adiacente l’Ufficio di Cittadinanza di Madonna Alta che confina con edifici residenziali abitati da famiglie con bambini. Volevo farLe presente la situazione di degrado in cui viviamo.
Oltre al problema igienico-sanitario, per coloro che si affacciano dalle proprie terrazze si presenta una visione dell’area che non ha nulla da invidiare ad una discarica: bottiglie di vetro intere e rotte, siringhe, cartacce, recipienti di plastica e rami tagliati di alberi secchi. I nostri bambini non possono godere né della propria terrazza né del proprio giardino senza assistere a risse, bestemmie, ecc… .
E che dire poi Signor Sindaco del pessimo biglietto da visita che il Comune offre a coloro che si rivolgono all’Ufficio di Cittadinanza? Nonostante i lavori (da poco finiti) di ristrutturazione della Palazzina Berioli e la recinzione con cancelli predisposti con il citofono, questi restano sempre aperti, a qualsiasi ora del giorno e della notte, con sosta perenne (mattina, pomeriggio, sera e notte) all’interno della proprietà comunale di un gruppo di ragazzi che sporcano, disturbano di notte e cucinano con un grande barbecue i cui rifiuti alimentari non fanno che aumentare il degrado della zona anche per la inevitabile presenza di ratti. Ci chiediamo ora a cosa sono serviti e perché sono stati utilizzati soldi di noi cittadini per lavori in parte inutili. I cancelli lasciati aperti di fatto permettono a questo gruppo di ragazzi di privatizzare un’area a proprio uso e consumo senza che in questo utilizzo vi sia il benché minimo rispetto delle più elementari regole civiche.
Sono venti anni che sopportiamo tale situazione di degrado. Esposti e incontri con amministratori e dirigenti comunali, della vecchia e nuova amministrazione, non sono serviti a nulla se non a farci promesse mai mantenute. Tanto mi premeva di farLe presente nell’incontro da me richiesto. La saluto cordialmente auspicando il suo personale e autorevole interessamento.
Lettera firmata
