di Wladimiro Boccali
La riapertura di Sandri inaugurerà la Primavera, in tutti i sensi, perugina. Rivedremo quella bella volta decorata, i tavolini in corso Vannucci, il personale di sempre. La notizia che lo storico locale alzerà la saracinesca che aveva abbassato proprio alla vigilia di Umbria Jazz è ormai ufficiale. Una notizia bellissima ed anche simbolica, che dovrebbe far piacere a tutti coloro che amano Perugia. Io, come perugino e come sindaco, ne sono felice, anche in considerazione del lavoro svolto per ottenere questo risultato, e guardo alla riapertura come un messaggio di ottimismo per la nostra città.
Certamente il centro ha vissuto e vive i suoi problemi, in particolare per il commercio (ma qualcuno pensa che la crisi dei consumi incida soltanto su Perugia? Negozi, anche storici, hanno chiuso dappertutto). Altrettanto certamente, a fronte di questo, esiste anche una vivace dinamica delle imprese che porta a dei cambiamenti positivi e a interpretare in modo originale la realtà di questa fase. Per quanto riguarda Sandri, entrano in scena giovani imprenditori che scommettono sul centro e sul suo futuro, forti di idee innovative e di un marchio solido e prestigioso.
E’ accaduto lo stesso per locali importanti che hanno vissuto situazioni analoghe. E vedo che anche altri esercizi si muovono proponendo novità. La strada è giusta: alle difficoltà si reagisce, stare a guardare aspettando che se ne vadano da sole non funziona.
*Sindaco di Perugia


