Il deputato umbro Carlo Emanuele Trappolino

di Carlo Emanuele Trappolino*

Le piogge straordinarie di questi giorni hanno messo in ginocchio interi territori dell’Umbria, della Toscana e dell’Alto Lazio. I danni sono ingenti. Aree artigianali e commerciali, abitazioni e terreni coltivati, produzioni agricole e strutture sono state devastate dall’acqua. Aziende isolate, strade e ponti chiusi, frane e allagamenti stanno provocando pesanti disagi nelle popolazioni colpite nell’orvietano, nel trasimeno, nel marcianese e nel perugino.

Si è trattato di un evento di portata eccezionale: la quantità di pioggia che solitamente cade in una stagione si è infatti riversata in un solo giorno, causando l’inondazione di fiumi, torrenti e corsi d’acqua.

In questo momento il primo pensiero va alle famiglie, ai cittadini, ai lavoratori e alle aziende colpite. È ora necessario superare la fase della prima emergenza per riportare la normalità nelle zone devastate dall’acqua e dal fango. Persistono ancora reali e gravi difficoltà negli spostamenti, nelle attività economiche e sociali, nell’agibilità degli edifici.

Tutti gli enti territoriali, la protezione civile, le forze dell’ordine e migliaia di volontari sono impegnati a fondo per questo obiettivo.

In questo senso, di fronte alla straordinarietà di questa situazione è indispensabile l’intervento immediato del Governo accanto all’impegno della Regione Umbria per il riconoscimento dello Stato d’emergenza per calamità naturale secondo quanto previsto dalla legge 100/2012.

E, poi, in sede di discussione della legge di stabilità il governo deve prevedere, l’esclusione dal Patto di Stabilità per gli interventi di messa in sicurezza del territorio, alcune risorse immediate, lo sblocco dei residui passivi di cui dispongono le Regioni e gli Enti Locali perché possano cominciare i lavori per la riduzione del rischio idrogeologico.

Infine, un intervento immediato per sospendere il pagamento in scadenda il 16 novembre della trimestrale IVA e della 4° rata del contributo minimo obbligatorio per artigiani e commercianti. Concludo, di fronte a questo disastro dopo l’emergenza serve un “piano” che affronti nel lungo periodo il dissesto idrogeologico del nostro Paese.

*Intervento alla Camera del deputato Pd

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