di Angela Giorgi
Da Spoleto, “porta della Valnerina” e confine del cratere, per abbracciare poi tutta l’Umbria: è questo il percorso ideale di ‘Scoprendo l’Umbria’, progetto di valorizzazione del sistema museale umbro fortemente voluto dalla Regione, sull’impulso della recente visita del ministro Franceschini. Il progetto prende il via dalla mostra ‘Ospiti in rocca’, che inaugura domenica 5 marzo alla Rocca albornoziana di Spoleto con una prima esposizione di opere provenienti dai territori del centro Italia colpiti dal terremoto.
Oltre il terremoto: partire da Spoleto Promuovere bellezze e peculiarità del territorio attraverso la valorizzazione del sistema museale dell’Umbria. ‘Scoprendo l’Umbria’ è il progetto promosso dalla regione per trasmettere un messaggio positivo: l’Umbria reagisce agli eventi sismici con la forza del suo patrimonio culturale, sostenendo e valorizzando la grande rete museale regionale costituita da oltre 170 tra musei, ecomusei e siti archeologici. ‘Scoprendo l’Umbria’ si apre il 5 marzo alla Rocca albornoziana – Museo nazionale del Ducato di Spoleto con ‘Ospiti in Rocca’, una prima esposizione di sette opere provenienti dai territori delle Marche, del Lazio e dell’Umbria colpiti dal sisma. Una testimonianza di solidarietà tra i territori accomunati dal tragico evento, ma anche da comuni radici culturali e artistiche. All’inaugurazione saranno presenti Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, Marica Mercalli, direttore della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria e Marco Pierini, direttore del Polo museale dell’Umbria. L’esposizione comprende opere selezionate secondo diverse tipologie, tutte di altissimo significato simbolico, tra le quali spiccano il Crocefisso ligneo del XVI secolo proveniente dalla chiesa di Sant’Anatolia di Narco, la ‘Madonna con bambino’ del XVI secolo da Avendita, ‘l’Annunciazione’ di Andrea della Robbia dal museo della Castellina di Norcia, il raffinato dipinto su tavola di Nicola di Ulisse da Siena ‘Madonna col bambino’ dal Museo diocesano di Ascoli Piceno e ‘San Sebastiano’ (seconda metà del ‘600) proveniente dal territorio di Amatrice.
Umbria da scoprire Dal 9 aprile la prima selezione di ‘Ospiti in Rocca’ confluirà nella mostra ‘Tesori dalla Valnerina’: in esposizione, opere recuperate dopo il terremoto da chiese e musei e restaurate. Riportare a una seconda vita le opere sopravvissute al terremoto per l’Umbria diventa occasione per rilanciare l’intero sistema museale regionale. Solo una piccola parte dell’Umbria, infatti, ha avuto danni diretti dal terremoto: anche se le immagini delle chiese gravemente danneggiate in Valnerina sono ancora vivide, la volontà della comunità umbra è di non farsi piegare dagli eventi e continuare a valorizzare il proprio patrimonio storico e artistico. Le istituzioni e la popolazione vogliono reagire e superare le ferite del sisma invitando a visitare i musei e i monumenti dell’Umbria: tanti i centri aperti e vitali, in grado di offrire uno straordinario connubio di storia, arte, natura e tradizioni.
