La sede della Corte dei conti (©Fabrizio Troccoli)

di Dan.Bo. 

Era stata risarcita con oltre 186 mila euro una paziente che, 12 anni fa, aveva riportato la rottura del ramo interventricolare anteriore durante un’operazione di angioplastica fatta all’ospedale di Branca; cifra che ora il medico Marco Cardile dovrebbe restituire all’Usl. Il caso è stato discusso mercoledì di fronte alla Sezione giurisdizionale della Corte dei conti dell’Umbria. 

Il caso La donna aveva riportato una dissezione coronarica, dopo la quale aveva fatto causa all’Usl ottenendo il risarcimento. Al centro del procedimento contabile la consulenza tecnica che aveva fatto da punto di riferimento anche durante il contenzioso civile: nel documento, secondo quanto riferito mercoledì in udienza, si evidenziano possibili errori del medico. La difesa, rappresentata dagli avvocati Fabio Antonioli e Francesco Alessandro Magni, ha sottolineato che la Procura ha basato tutta la sua ricostruzione su questa consulenza e che mancherebbe anche una parte della registrazione dell’intervento. Secondo i legali le risultanze della consulenza non consentirebbero di arrivare a una condanna e, oltre a ciò, non ci sarebbe stato neppure il rispetto del principio del contraddittorio.  La sentenza arriverà nelle prossime settimane