L'assessore regionale Silvano Rometti (Foto F. Troccoli)

«Dopo l’individuazione del tracciato e la predisposizione del progetto della strada “E78” Grosseto- Fano, occorre ora iniziare il percorso relativo passare alla fattibilità delle opere per il completamento dell’itinerario che costituisce un’importante occasione di sviluppo dei territori delle Regioni interessate». Ha ribadito la necessità, più volte espressa, di certezze sui tempi, l’assessore regionale alle infrastrutture, Silvano Rometti, intervenendo all’incontro “Fano-Grosseto – A che punto siamo?” organizzato a Pesaro dal Consiglio regionale delle Marche e al quale sono intervenuti anche il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca ed i rappresentanti della Regione Toscana.

Basta alibi «La E78 – ha detto Rometti, ricordando che ormai sono trascorsi mesi dall’ultima riunione del Tavolo tecnico nazionale istituito presso il Ministero delle Infrastrutture – è un’opera di grande valore strategico per la realizzazione della quale sono stati effettuati tutti i passaggi fondamentali. Di conseguenza, non esiste più l’alibi dell’individuazione del percorso per la fattibilità dell’opera. L’incontro è stato utile per l’individuazione delle necessarie modalità di sollecito per la realizzazione di questa arteria che completerebbe la rete infrastrutturale che sta alla base della programmazione della Regione Umbria. Non a caso, la E78 – ha precisato – nell’intesa con il ministero per la riqualificazione del sistema infrastrutturale umbro, è stata inserita tra le priorità della Regione».

Pressing sul governo Concludendo l’assessore ha individuato nel «coordinamento comune tra le Regioni interessate dal tracciato, la miglior forma per fare “pressing” sul Governo per chiedere il completamento dell’arteria. Aspettiamo e continuiamo a sollecitare la riconvocazione del Tavolo che era stato istituito presso il Ministero per poter analizzare tutte le problematiche relative a questa opera ed anche per poter vagliare attentamente le proposte di partenariato che sono state avanzate da alcune grandi imprese di livello nazionale che sono tuttora interessate».

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