Mentre si accorciano i tempi sino alla scadenza della cassa integrazione, si allungano quelli degli approfondimenti del potenziale investitore sulla ex fabbrica Treofan del Polo chimico di Terni. La ripresa produttiva del sito Moplefan è legata all’esito della due diligence avviata ad aprile.
Le parti, davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza delle istituzioni locali umbre e dei sindacati, si sono prese altre due settimane prima di una risposta definitiva. Il timing, salvo intoppi, dovrebbe consentire di rimettere eventualmente mano agli impianti nel corso dell’estate, con contestuale approvvigionamento di materia prima, quindi un riavvio delle macchine in autunno; tuttavia la procedura anti-fallimento scade molto prima.
Le verifiche in corso per l’ingresso di un partner che garantisca la ricapitalizzazione, è stato specificato, sono di natura produttiva, economica, legale e commerciale. È all’esito di questa istruttoria che potranno eventualmente essere valutate possibilità di compartecipazioni societarie statali, con Invitalia che ha messo sul tavolo l’ipotesi del marchio storico. Per il futuro dello stabilimento, le speranze restano ancora vive ma intanto il tempo corre e le certezze scarseggiano.
Il 13 luglio è la data indicata per un aggiornamento. Solo cinque giorni dopo, però, terminerà la procedura protettiva. Pertanto in assenza di un partner, comunque e tutto da scoprire, l’azienda non avrà più difese verso i creditori e andrà dritta verso il fallimento. Da parte dei lavoratori svariate perplessità.
