Sono i numeri di un flop, quelli forniti dai Comuni umbri a proposito dell’applicazione del “vecchio” Piano casa: quello del 2009. Li riporta il Sole 24 Ore Centro-Nord.

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Conti alla mano, secondo il quotidiano economico, in poco più di un anno sono state appena 91 le istanze presentate ai 77 comuni che hanno fornito i dati. Di queste, 76 hanno riguardato ampliamenti a edifici residenziali, unifamiliari o bifamiliari, 11 ampliamenti a altri tipi di edifici, 3 demolizioni e ricostruzioni di edifici residenziali (2 ad Assisi e una a Perugia) e appena una ristrutturazione finalizzata a destinazione produttiva, nel comune di Avigliano. Pochissime, se si considera che nel comune di Perugia ne sono state presentate 36, di cui 9 respinte. A Padova e provincia, nei primi nove mesi del 2010 sono state circa 2.500. Nel Veneto in generale 12mila. La Toscana ne ha registrate 550, le Marche 600, tutte per ampliamenti. Perfino la Valle d’Aosta ne ha più dell’Umbria: 250.

Con il nuovo Piano casa, già criticato dall’Ance, la Regione si aspetta un aumento “notevole” delle domande, anche se dalla giunta preferiscono non sbilanciarsi in proiezioni.

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