Intorno al cosiddetto «spacchettamento» di Umbra Acque torna ad intervenire il segretario provinciale del Prc Enrico Flamini, che in una nota sottolinea che quella pensata dalla società e prospettata dai sindacati lunedì in una conferenza stampa sia «una misura che ricadrà sui comuni e sui cittadini e che favorirà ulteriori processi di privatizzazione dell’acqua. Secondo Umbra Acque, lo sdoppiamento dovrebbe portare alla diminuzione del costo del servizio, ultimamente in rapida crescita. Tuttavia crediamo che questo sdoppiamento dell’azienda non sia una soluzione, in quanto secondo le regole del commercio, la vendita non mira tanto al bene comune, quanto all’arricchimento del privato».
Un bene che non si può provatizzare «L’acqua è un bene comune – prosegue Flamini -, di sostentamento. Un bene comune, proprio per definizione, che non può essere privatizzato. Questa è la nostra battaglia, battaglia che stiamo conducendo anche nel consiglio provinciale di Perugia per inserire nello Statuto dell’ente l’acqua come bene comune. Detto questo, negli ultimi due anni Umbria Acque ha chiuso un bilancio in attivo intorno ai 2 milioni di euro. Non si capisce dunque perché sdoppiare l’Azienda, esternalizzando attività e servizi generali (Laboratorio Chimico, Settore di Ingegneria e Tecnico, Front e Back-Office, Call Center, gestione Automezzi, parte della Depurazione, etc.), con sicure ricadute sulle tariffe. A meno che il punto vero non sia la vendita dell’acqua e la ricerca di ulteriore profitto per arricchire il socio privato».
Le responsabilità dei sindaci «Noi pensiamo che su queste premesse – conclude il segretario – i 38 comuni soci di maggioranza di Umbra Acque abbiano una responsabilità decisiva per continuare a garantire il bene della comunità. Per questo, nell’immediato, chiediamo ai sindaci di rispondere positivamente alla richiesta d’incontro delle organizzazioni sindacali per affrontare la questione con le parti sociali». Una richiesta accolta dal sindaco di Perugia Boccali che nel pomeriggio di martedì, dopo l’incontro con i vertici della società, ha annunciato di voler convocare le sigle sindacali.

