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L’Umbria è al nono posto in Italia nella classifica della vulnerabilità alle truffe legate al gioco online. Nella regione si contano 280,1 conti di gioco attivi ogni mille maggiorenni, mentre soltanto il 52,9% delle persone tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali almeno di base, una percentuale inferiore di 1,4 punti rispetto alla media nazionale. È quanto emerge da un’analisi di Truffa.net, portale specializzato nella prevenzione delle frodi online e offline, che assegna all’Umbria un indice di vulnerabilità di 29,7 punti su una scala da zero a cento.

La classifica Lo studio ha preso in esame 19 regioni italiane, incrociando il numero di conti di gioco online attivi ogni mille adulti con la diffusione delle competenze digitali. Il risultato è un indicatore territoriale che cresce all’aumentare dei conti e al diminuire della preparazione digitale della popolazione. L’Umbria si colloca al nono posto, alle spalle della Sardegna, ottava con 47 punti, e davanti al Lazio, decimo con 27,1. A guidare la graduatoria sono Campania e Calabria, rispettivamente con 94 e 83 punti, mentre i valori più bassi si registrano in Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Liguria.

Il confronto A incidere sulla posizione dell’Umbria è soprattutto il livello delle competenze digitali. Il Lazio, pur registrando 375,9 conti attivi ogni mille maggiorenni, presenta una quota di popolazione con competenze almeno di base pari al 58,9%, superiore di sei punti rispetto a quella umbra. Una situazione analoga riguarda le Marche, undicesime con 24,2 punti, dove si contano 295,5 conti ogni mille adulti e le competenze digitali raggiungono il 56%. In entrambi i casi, dunque, una maggiore diffusione del gioco online si accompagna a una preparazione digitale più elevata rispetto a quella rilevata in Umbria.

I rischi L’indagine non misura il numero effettivo delle truffe subite dai giocatori ma individua condizioni territoriali di potenziale vulnerabilità. Non è infatti possibile stabilire – sulla base dei dati esaminati – se le persone con minori competenze digitali siano anche quelle che utilizzano maggiormente le piattaforme di gioco. Il fenomeno delle frodi resta comunque concreto. Il 24 ottobre 2025 la Polizia Postale aveva segnalato campagne di phishing rivolte agli utenti del gioco online e dei servizi di lotteria, invitando a verificare l’autenticità dei siti prima di registrarsi o effettuare versamenti.

La prevenzione «Il confronto nazionale mostra che la presenza del gioco online e la preparazione digitale assumono combinazioni molto diverse fra i territori», spiega Eli Carosi, redattrice e fact checker di Truffa.net. Secondo l’analisi, le differenze regionali possono aiutare a individuare le aree nelle quali rafforzare l’informazione e la prevenzione, senza attribuire automaticamente un livello di rischio ai singoli cittadini. Tra le precauzioni indicate figurano la verifica degli operatori negli elenchi ufficiali, il controllo dell’indirizzo effettivo dei siti e l’attenzione alle condizioni dei bonus. «Prima di aprire un conto, inviare un documento o versare denaro, bisogna verificare il soggetto al quale ci si sta affidando. La promessa di una vincita facile non sostituisce quella verifica, qualunque sia la regione in cui si vive», conclude Carosi.

Enzo Beretta, giornalista professionista, specializzato in cronaca nera e giudiziaria. Scrive per Umbria24 e Il Messaggero. Ha lavorato con Ansa, Abc News, Panorama e La Nazione. Si è occupato di comunicazione politica, istituzionale e sportiva. Realizza podcast e ha una rubrica chiamata Alibi. Ha pubblicato tre libri: Romanzo immobiliare, Favole alla sbarra e Il Re degli ultimi, dedicato a Diego Armando Maradona, con cui ha vinto il premio nazionale Ali Librai.