Porta la firma dei consiglieri di Impegno civico per Stroncone la mozione con la quale si richiedono iniziative urgenti a tutela dei 90 lavoratori dello stabilimento Celi di Vascigliano, azienda ternana di eccellenza nella lavorazione del legno per la nautica di alta gamma. Quelle richieste, in particolare, sono misure per la salvaguardia della continuità produttiva e occupazionale del territorio.
La vicenda della falegnameria di Stroncone sta attraversando una fase di estrema criticità e incertezza già da mesi; la vertenza è legata alla crisi del gruppo The Italian Sea Group (Tisg), proprietario dell’azienda, unico committente, ed è all’attenzione del Tribunale di Firenze che prenderà decisioni già in data 11 novembre, alla vigilia della scadenza delle misure protettive previste a tutela dei dipendenti dello stabilimento.
Sono infatti in corso procedure giudiziarie e commerciali che determineranno in modo irreversibile la tenuta produttiva ed occupazionale del sito di Vascigliano; «il ridimensionamento o la chiusura di questo presidio manifatturiero – tuona il gruppo consiliare – rappresenterebbe un danno irreparabile per il tessuto economico, sociale e produttivo del Comune di Stroncone e dell’intero comprensorio; l’Amministrazione Malvetani a tutt’oggi non ha sentito la necessità di far sentire la propria voce
sulla vicenda che coinvolge la principale attività produttiva di Stroncone né di interpretare i sentimenti di preoccupazione dei cittadini».
Per il gruppo sarebbero sul tavolo alcune proposte di acquisizione ma non è definito il ruolo del sito ternano che si troverebbe attualmente nell’ambito della composizione negoziata avviata a marzo. Secondo Impegno civico le Istituzioni locali dovrebbero svolgere un ruolo attivo e propulsivo a difesa del lavoro e della vivibilità del territorio garantendo che qualsiasi piano di rilancio o di cessione preveda la piena continuità occupazionale del sito di Vascigliano e la tutela di tutti i 90 posti di lavoro. Per questo, il gruppo chiede l’impegno di sindaco e giunta affinché si attivino con la massima urgenza presso la Regione Umbria, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e tutte le sedi istituzionali competenti affinché la vertenza Celi sia seguita ai massimi livelli di garanzia istituzionale perché il nuovo piano industriale preveda il mantenimento in efficienza dello stabilimento di Vascigliano e riassorbimento integrale dei 90 lavoratori attualmente impiegati.


