di M. R.
Era previsto per venerdì mattina in via Muratori l’aggiornamento del tavolo sindacale per il definitivo passaggio di appalto tra Cesar group e Sicuritalia, interno ad Ast, ma l’azienda attualmente titolare della vigilanza privata in acciaieria, pare non si sia presentata e abbia inviato un messaggio molto chiaro: la partita chiusa.
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Cesar Non la pensano così le 16 guardie in cassa integrazione, non possono accettarlo i sindacati. Dopo la mediazione di Palazzo Bazzani, l’accordo prevedeva l’assunzione dell’intero personale Cesar a meno di un’automatizzazione delle portinerie. A distanza di oltre tre mesi (questo era il timing), il patto non è stato rispettato; eppure, secondo indiscrezioni, sarebbero più di 12 le guardie Sicuritalia impiegate nello stabilimento siderurgico.
Bellesini In estate, per superare l’impasse del cambio di appalto con non poche tensioni annunciate, si era reso necessario l’intervento di mediazione del prefetto Gisnfelice Bellesini. Il rappresentante del governo ha fatto in tempo ad andarsene da Terni, mentre la questione Cesar-Sicuritalia non si è riusciti a chiuderla. I sindacati potrebbero richiedere proprio attivazione di un nuovo tavolo prefettizio.
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