Lavoratori Tk-Ast (foto archivio U24)

di C.F.
Twitter @chilodice

«Ci sono organizzazioni sindacali che garantiscono lo spostamento di operai in posti che possono essere considerati migliori». È una denuncia pesantissima quella messa nero su bianco dalle Rsu Uilm di Tk-Ast che escono allo scoperto, parlando di «comportamento grave che mina le corrette relazioni tra rappresentanze sindacali e limita i margini di una trattativa che inizierà nei prossimi giorni».

LA VERTENZA AST

La denuncia della Uilm Secondo quanto riferito dai sindacalisti, che però non danno un nome e un cognome ai colleghi o alle sigle a cui appartengono, ci sarebbe rappresentanti dei lavori che «girano tra i reparti con liste di nomi in mano come veri e propri galoppini al servizio dell’azienda, assicurando posizioni magari più confacenti alle aspettative personali».

LA STORIA DI AST IN UN MINUTO

Nervi tesi tra organizzazioni Il comportamento denunciato per le Rsu della Uilm «rischia di condizionare negativamente la trattativa che si aprirà nei prossimi giorni sulla riorganizzazione, indebolendo le organizzazioni per il bene di qualche lavoratore e una manciata di tessere». I nervi, insomma, sono tesi anche tra le fila sindacali chiamate a gestire in tempi stretti, un paio di settimane, la partita del riassetto dei reparti ( produzioni a freddo inox-titanio, Lac, acciaieria e servizi, aree Logistica, laboratori e controllo qualità, vigilanza e infermeria, centro di finitura e programmazione) su cui resta incerta la disponibilità del management Tk-Ast.

Volumi e impiegati Non solo. Il sindacato sostiene «a dispetto di quanto millantano in modo scorretto e strumentale da alcuni rappresentanti sindacali che – scrivono – se dovesse permanere nel medio periodo l’attuale trend di volumi produttivi, la direzione aziendale potrebbe ricorrere ai contratti di solidarietà per l’intero comparto impiegatizio, anche in considerazione del disequilibrio tra operai e impiegati». Tuttavia, almeno questo si è finora appreso, i volumi da aprile dovrebbero tornare a salire.

Occhi puntati su sindacati La tensione è alta, mentre dai cancelli di viale Brini filtra neanche troppo silenziosamente un certo malcontento tra i lavoratori che seguono con attenzione le mosse delle organizzazioni sindacali in vista della trattativa sulla riorganizzazione. Alcuni, c’è chi sostiene siano un numero consistente, avrebbero già minacciato di stracciare la tessera sindacale.

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