La Sangemini

di Marco Torricelli

Una denuncia forte, che non potrà essere ignorata. È quella che fa la Flai Cgil di Terni che accusa, senza mezzi termini, alcuni dirigenti della Sangemini, che «anziché preoccuparsi della gestione aziendale per la quale sono profumatamente pagati, vanno seminando zizzania tra i lavoratori cercando di dividerli e di delegittimare l’operato del sindacato».

L’attacco Deciso e senza tanti giri di parole, l’affondo del sindacato, al quale si uniscono le rappresentanze sindacali unitarie dell’azienda: «A fronte della richiesta del concordato in bianco, che smentisce clamorosamente le tante rassicurazioni fornite ai tavoli sindacali e anche al tavolo istituzionale, alcuni dirigenti della Sangemini, anziché preoccuparsi di risolvere in fretta i problemi che si stanno aggravando di giorno in giorno, si stanno adoperando per aumentare le già legittime paure e preoccupazioni che tutti i lavoratori stanno vivendo». La Flai Cgil ritiene «da sconsiderati l’atteggiamento assunto da questi dirigenti che rischiano di compromettere ulteriormente la già delicatissima situazione nella quale versa l’azienda».

La situazione Il gruppo Sangemini «e nello specifico la proprietà – dice il sindacato – deve assumersi la responsabilità della situazione che stanno vivendo tutti i dipendenti». I lavoratori «vogliono certezze per il proprio futuro, sono stanchi di sentir parlare soltanto di chiusure di stabilimenti, come nel caso di Fiuggi, oppure di cassa integrazione, come avviene ormai da quattro anni per la Sangemini Fruit. Negli ultimi anni sono usciti da Sangemini circa quaranta dipendenti senza alcun turn over. Cosa volete ancora dai lavoratori?», chiede la Flai Cgil.

L’appello Dopo aver chiesto alla proprietà «una maggiore attenzione sull’operato dei propri dirigenti», la Flai Cgil annuncia che «non accetterà in silenzio che si continui a strumentalizzare l’operato del sindacato per motivi personalistici» e rinnova l’appello a «tutte le istituzioni coinvolte, a partire da prefetto e regione, perché si attivino con urgenza. Non c’è tempo da perdere».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.