di C.F.
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Il giudice fallimentare del tribunale di Terni, martedì mattina, ha acquisito i bilanci Isrim e ascoltato i commissari, riservandosi la pronuncia. Dopodiché a mezzogiorno i rappresentanti sindacali sono stati ricevuti dal prefetto Gianfelice Bellesini per fare il punto sulla crisi a cui è appeso il futuro di 30 lavoratori, oltreché la ricerca e i servizi fin qui sviluppati.
Isrim, salvataggio a due tempi In questa sede, stando a quanto si riferisce da ambienti sindacali, sarebbe emersa una certa preoccupazione in relazione ai due tempi con cui le parti coinvolti starebbero affrontando l’operazione di salvataggio Isrim che, come noto, passa per un investimento pubblico-privato. Da una parte i sindacati che a forza di spingere alla fine l’impegno della Regione sulla salvaguardia dei posti di lavoro sono riusciti a spuntarlo, dall’altro gli investitori che invece a sentire i rappresentanti dei lavoratori avanzerebbero col freno a mano tirato.
Incontro in Regione E il rischio, quindi, è di veder saltare il passaggio indolore degli addetti Isrim dalla cassa integrazione in deroga (in esaurimento ad aprile) alla collocazione nel nuovo centro di ricerca, spalancando le porte alla mobilità attivata dai commissari. Uno scenario che i sindacati vorrebbero assolutamente scongiurare, motivo per cui già mercoledì mattina si dovrebbe tornare in Regione per un nuovo incontro con l’assessore Vincenzo Riommi. Se fino a qualche giorno filtrava un briciolo di ottimismo, nelle ultime ore sul futuro dell’Isrim sono tornate ad addensarsi nubi.
