I ricercatori Isrim (foto U24)

di M. To.

La presa di posizione dei lavoratori Isrim,  che nei giorni scorsi avevano puntato nuovamente il dito contro i soci pubblici, non è piaciuta al sindaco di Terni e all’assessore allo sviluppo economico: «Ci sorprende – dicono Di Leopoldo Di Girolamo e Sandro Piermatti – perché sanno bene, in quanto incontrati periodicamente e anche la scorsa settimana, tutti gli sviluppi della vicenda dolorosa e complessa riguardante l’istituto di ricerca».

La vicenda Dolorosa, dicono il sindaco e l’assessore, «perché riguarda la vita ed il futuro di oltre 30 lavoratori e delle loro famiglie. Complessa perché, come ben sanno i lavoratori, le difficoltà dell’istituto sono iniziate già nella seconda metà degli anni 2000 ed i vari tentativi di trovare equilibri economici adeguati, superando la nettamente prevalente committenza pubblica e sviluppandosi maggiormente nei settori di servizi e ricerca per i privati, non hanno avuto gli esiti sperati».

Le precisazioni Gli stessi lavoratori, però, dicono sindaco e assessore, «sanno che le recenti traversie, finanziarie e giudiziarie, del principale socio privato non hanno lasciato altra alternativa che quella della liquidazione volontaria. Sanno che i liquidatori solo negli ultimi giorni sono riusciti a ricostruire il quadro finanziario reale dell’Istituto, e che, per cercare di salvaguardare al massimo il patrimonio di competenze e di lavoro dell’Istituto e permettere la concretizzazione di proposte vere, stanno per emettere un bando ad evidenza pubblica».

I liquidatori Con il modesto cash-flow permesso dalle parziali attività in essere «i liquidatori stanno cercando, allo stesso tempo, di garantire la continuità delle stesse e di assicurare una seppur insufficiente corresponsione economica ai lavoratori attivi e stanno cercando di assicurare la Cig in deroga agli altri lavoratori per alleviare le loro difficoltà».

Le iniziative Di Girolamo e Piermatti, poi, fanno sapere che «una partecipata del Comune di Terni si è dichiarata disponibile, per quello che riguarda settori rientranti in quelli industriali nei quali opera, a contribuire al futuro dalla nuova Isrim» e che «anche Confindustria, per iniziativa promossa dal presidente Stefano Neri, si sta impegnando su questo fronte».

Le polemiche Questi, concludono il sindaco e l’assessore allo sviluppo economico, «sono i fatti che testimoniano l’impegno che il Comune di Terni sta concretamente mettendo nel cercare di salvaguardare il più possibile della storia, dell’Isrim e delle persone che vi operano. Comprendiamo il disagio dei lavoratori, ma alimentare polemiche e dare un quadro parziale di quanto sta avvenendo non aiuta certamente a raggiungere questi obiettivi».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.