Una vista del polo chimico

di M.T.

Hanno detto «no». Non «no, grazie», ma «no e basta». I lavoratori della Meraklon Yarn non hanno trovato per niente accettabile la proposta presentata dai possibili acquirenti dell’azienda da parte del gruppo piemontese che vorrebbe dar vita alla New Neofil.

I dubbi Intanto perché, confermando le anticipazioni del luglio scorso, il gruppo sarebbe disposto a farsi carico solo di 32 addetti sui circa 118 complessivi, ma anche perché il piano industriale non offrirebbe sufficienti garanzie di praticabilità e, soprattutto, di sviluppi futuri per la produzione del ‘filo’, che è il ‘core business’ attale

New Neofil Nel corso dell’incontro di lunedì, invece, i rappresentanti di New Neofil hanno ribadito che il loro progetto prevede di continuare a produrre filo e non ci sarebbe nessuna intenzione di modificare la vocazione del sito. Il numero di addetti, hanno detto, si basa sulle commesse esistenti e il piano industriale, che prevede un investimento di 250 mila euro in tre anni, è realistico e realizzabile.

Rinvio La trattativa, però, non si sarebbe interrotta, tanto che ci si è dati appuntamento, tra sindacati e New Neofil per mercoledì pomeriggio, mentre il giorno dopo è programmato un vertice istituzionale al ministero dello sviluppo economico. Tappe forzate, visto che il 6 novembre, ultima data utile per portare a termine l’operazione, è dannatamente vicina.

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