di Re.Te.
Il consiglio comunale di Terni, lunedì, dovrà decidere l’ampliamento e la rideterminazione dell’area urbana interessata al Puc2, che consentirà l’emissione del nuovo bando. Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti approfittano dell’occasione per lanciare un appello.
La crisi «Di fronte al dilagare della crisi che colpisce con particolare durezza artigiani, commercianti e imprenditori dei servizi, determinando la chiusura di centinaia di imprese anche a Terni, con conseguente distruzione di posti di lavoro – dice Ivano Rulli, presidente di Confcommercio – chiediamo al Comune di Terni di velocizzare tutte le procedure burocratiche e adottare in tempi brevi tutti gli atti necessari per rendere disponibili i fondi per i contributi destinati alle imprese».
Il Puc2 «Solo così facendo – spiega Giuseppe Flamini, presidente di Confartigianato – sarà possibile contrastare le chiusure e sostenere quelle nuove aperture che provengono da un serio progetto di impresa. In questo senso occorre l’accelerazione delle liquidazioni dei fondi Puc2 alle imprese che ne hanno diritto, e che aspettano da più di un anno questa liquidazione».
Il bando L’emanazione «nel più breve tempo possibile – dice Italo Federici, presidente di Confeserecenti – di un nuovo bando per il riutilizzo delle economie che si sono determinate nei bandi precedenti – oltre 180mila euro per le attività commerciali e artigianali e di oltre 270mila per le imprese di servizi – oltre a rispondere all’interesse generale, costituisce un dovere morale della politica e della ‘macchina’ comunale per dimostrare vicinanza e sostegno alle imprese e ai dipendenti delle imprese che affrontano oggi dei veri e propri drammi familiari».
