Roberta Angelilli

di Marco Torricelli

Ospite d’onore a San Gemini, per la Giostra dell’arme, la vice presidente del Parlamento europeo, Roberta Angelilli, sapeva bene che avrebbe dovuto affrontare alcuni dei temi più delicati con i quali si sta confrontando il comparto economico e produttivo locale.

La Sangemini Quella della grave crisi dell’azienda più importante del territorio, a giudizio di Roberta Angelilli «è una situazione molto difficile da valutare ed affrontare, anche da parte delle istituzioni nazionali. Ovvio – ha detto – che la seguiremo con grande attenzione, ma con la consapevolezza di quanto sia difficile mettere in sicurezza questioni seriamente compromesse come questa».

Le acciaierie Più articolate le opinioni sulla vertenza Ast, anche per il fatto che il dossier relativo alle acciaierie è, da tempo, all’attenzione delle istituzioni continentali e la stessa Angelilli ha avuto, più volte, l’occasione di prendere posizione sulla vicenda.

I tempi La vice presidente del Parlamento europeo non ha fatto troppi giri di parole: «Siamo preoccupati – ha detto – perché il prolungarsi dei tempi della cessione mette a rischio le acciaierie ternane, perché ci sono poche informazioni e, soprattutto, non offre garanzie sulla situazione finanziaria dell’azienda».

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Almunia I richiami fatti pervenire al commissario europeo alla concorrenza, Joaquin Alunina, ha spiegato Roberta Angelilli, «sono stati chiari e forti, ma va anche detto che lo stesso Almunia ha mostrato di essere perfettamente consapevole della situazione e di aver assunnto impegni concreti».

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Il piano dell’acciaio Secondo la vice presidente del Parlamento europeo, poi, «il piano europeo per la siderurgia, recentemente presentato, sconta certamente delle difficoltà legate alla contingenza economica, ma il presidente Barroso si è impegnato a rilanciarlo, anche perché altrimenti è lo stesso sistema industriale continentale a rischiare di essere messo in discussione».

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Sensazioni Grandi impegni, no. E nemmeno ci si poteva aspettare che ce ne fossero. Rivelazioni, nemmeno. E, anche queste, sarebbe stato ingenuo sperare che arrivassero. Conferme, però, sì: quella della cessione di Ast, da parte di Outokumpu, e la sua salvaguardia saranno faccende sulle quali ci si dovrà impegnare a fondo, nella ‘Conca’. E non solo.

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