Presidio dei lavoratori del Gruppo Novelli nella sede ternana di vocabolo Sabbione. Insieme a loro federazioni delle tre principali sigle sindacali per chiedere «chiarezza sul futuro dei dipendenti». Chiarezza che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, non può che arrivare da un tavolo da convocare il prima possibile al ministero.

Le comunicazioni «Alla luce delle comunicazioni dell’avvocato Ferretti a nome e per conto del Cda – spiegano i sindacati di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil in una nota – circa la volontà di soprassedere rispetto agli impegni assunti in sede ministeriale, i lavoratori hanno deciso di fermarsi per avere chiarezza rispetto al futuro dell’azienda e alla tutela dell’occupazione».

Futuro da chiarire Secondo i dipendenti il consiglio d’amministrazione non avrebbe ancora messo nero su bianco quale sarà il futuro dei lavoratori in questa fase di transizione. «Appare chiaro ed evidente la volontà del cda di non assumere impegni vincolanti a tutela dei lavoratori nei confronti di chi stà per acquisire la proprietà del gruppo. E’ giunto il momento di fare chiarezza sul futuro dei lavoratori e dell’azienda. Per questo i lavoratori chiedono l’immediata convocazione del tavolo ministeriale che doveva essere convocato entro fine maggio».

Le prossime mosse  «Sulle spalle dei lavoratori del Gruppo Novelli – spiegano i sindacati – si è retto il concordato in continuità, hanno garantito con il loro senso di responsabilità e i loro sacrifici, anche economici, la prosecuzione dell’attività aziendale e il salvataggio di un pezzo rilevante del tessuto produttivo ed economico della regione Umbria. Ora che si è alla stretta finale i lavoratori non si lasceranno intimidire e pretendono di essere soggetti attivi di questa fase per salvaguardare il lavoro e i livelli occupazionali. Lo sciopero continuerà fino alla ripresa del confronto in sede ministeriale e di un confronto serio e costruttivo che dia risposte certe sulla salvaguardia dei livelli occupazionali».

Forza Italia «Il consiglio comunale chiede a tutte le istituzioni, in primo luogo al sindaco nonché presidente della provincia, di intervenire in tutte le sedi preposte per trovare una soluzione definitiva alla crisi del Gruppo Novelli». E’ la richiesta contenuta nella proposta d’atto d’indirizzo presentata da Francesco Ferranti a nome del gruppo consiliare di Forza Italia a Palazzo Spada. «L’attuale dirigenza dell’azienda non ha accolto la richiesta dei lavoratori di ottenere un residuo di ammortizzatori sociali per la durata di 26 mesi e anzi il Cda ha rilanciato una durata del residuo di soli 6 mesi. Inoltre, nonostante si stia palesando la cessione imminente dell’intero Gruppo agroalimentare ancora non si conoscono i potenziali acquirenti. Nella sola sede di Terni sono coinvolte circa 60 famiglie di lavoratori locali, l’inattività della centrale di comando può portare entro poche settimane al fallimento tecnico dell’intero gruppo».

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