di M.To.
Un patrimonio di oltre 190 milioni di euro, quello che ha ‘messo da parte’ la fondazione Carit e che, «nel rispetto dello statuto, dovrà essere investito osservando criteri prudenziali di rischio, in modo da conservarne il valore ed ottenerne una adeguata redditività che assicuri nel tempo il perseguimento degli scopi istituzionali in favore della collettività».
Il bilancio Nella tradizionale conferenza stampa di fine anno il presidente della fondazione Carit, Mario Fornaci, ha messo in evidenza che secondo l’Acri, l’associazione delle fondazioni, i risultati di quella ternana sono stati più che lusinghieri, tanto che «si attesta su livelli di eccellenza». Risultati che hanno permesso di realizzare nel 2013 tutti gli obiettivi prefissati dal comitato di indirizzo».
Le erogazioni Complessivamente, ha spiegato Fornaci, «oltre 3 milioni e 700mila euro sono stati erogati a vantaggio del territorio nei sei settori di intervento: 1.058.780 euro sono stati destinati alle attività artistiche ed ai beni culturali; 840mila alle attività di volontariato e beneficenza; 779mila all’istruzione; 470mila alla ricerca scientifica e tecnologica; 420mila alla salute pubblica e 200mila allo sviluppo locale»
La Pet Tac Una notizia interessante è quella che Fornaci ha voluto anticipare rispetto alla Pet Tac, donata dalla fondazione all’ospedale di Terni e che, a quasi quattro anni da quella donazione, resta ancora imballata: «Sembra che finalmente ci siamo – ha detto il presidente – perché i lavori per la preparazione dei locali che ospiteranno la Pet tac sono in corso e credo che per il mese di aprile del 2014 il macchinario potrà entrare in funzione».
Le «falsità» Decisamente meno piacevole la parentesi dedicata alla decisione presa dal consiglio di amministrazione di restare fuori dall’operazione Clitumnus relativa a Bps. Fornaci mi ha guardato fisso e mi ha detto: «Lei ha scritto delle falsità». Inevitabile chiedergli di spiegare meglio a cosa si riferisse, e la sua spiegazione è stata questa: «Non è vero che il consiglio si è diviso, perché le astensioni non contano».
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Fontana e ‘Verdi’ Uno degli interventi più significativi deliberati nel 2013, ha ricordato Fornaci, «ha riguardato il restauro della fontana monumentale di piazza Tacito, con un finanziamento in favore del Comune di Terni pari a 258.780 euro». La fondazione Carit «provvederà all’intervento del restauro storico artistico dei mosaici e della manutenzione straordinaria della seduta in pietra del perimetro». In itinere, invece, il percorso relativo al teatro Verdi: «Aspettiamo di conoscere le reali intenzioni del Comune di Terni, prima di esprimere una nostra valutazione», ha tagliato corto Fornaci.
