Per la prima volta in Umbria il mondo dei rifiuti e quello dell’industria parlano il linguaggio comune dell’economia circolare e danno voce alle tante e poco conosciute buone pratiche, sia nell’ambito della raccolta e gestione rifiuti che in quello industriale, affinché ciò che è scarto per un settore possa diventare materia prima altrove.

AMBIENTE E SALUTE: CGIL, CISL E UIL

Economia circolare Questi i temi al centro di una sessione di lavori al Caos venerdì 1 dicembre a tre tavoli tematici del primo Ecoforum sull’economica circolare de rifiuti promosso da Legambiente Umbria. Riflettori puntati sull’appuntamento Re-think quando si alterneranno un’impresa del riciclo come la Cartiera di Trevi, la Mdp srl, azienda di giovani ingegneri che mira all’innovazione di processi e tecnologie che ottimizzano e riducono gli sprechi, Asm Terni che gestisce la raccolta dei rifiuti ma anche Ast, l’acciaieria ternana che, salvo ulteriori rinvii, a fine anno dovrebbe avviare il progetto di recupero scorie puntando ad una svolta ecologica storica per questa industria, fondamentale anche per il territorio ternano tutt’ora alle prese con la difficile eredità di inquinanti dovuti all’attività della stessa acciaieria negli anni passati.

Legambiente La giornata del primo dicembre comunque inizia col tavolo che coinvolgerà le istituzioni che giocano, a vario titolo, un ruolo nella definizione di strategie e strumenti operativi per il potenziamento dell’economia circolare. Il confronto, coordinato dal direttore nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, chiamerà in causa la Regione e l’Auri che dettano le regole e che presentano gli obbiettivi da perseguire, l’Università di Perugia che, tramite il curriculum universitario della facoltà di Ingegneria in Progettazione circolare recentemente attivato, si propone di formare e indirizzare le competenze dei ricercatori verso l’ambito dell’economia circolare, e infine Enea e Sviluppumbria che con il progetto ‘Simbiosi industriale’ mirano a mappare e ad attivare le possibili sinergie tra industrie in modo da costruire una rete di fabbisogni e nuove materie prime seconde. Questo primo tavolo mattutino è strettamente legato anche a quello del pomeriggio denominato ‘Data mining’ dove a farla da padrone saranno i dati sui rifiuti; saranno quindi presentati i dati sull’indice di riciclo (Arpa) ma anche buone pratiche per ottimizzare la raccolta differenziata a partire dalla frazione organica.

Ecoforum L’evento avrà anche una sessione parallela espositiva denominata ‘area green Jobs’ in cui i ragazzi del corso di chimica dell’Itt Allievi San Gallo di Terni esporranno, attraverso alcuni laboratori didattici, il mondo delle nuove professioni green legate al mondo della tutela ambientale, della chimica verde e della bioeconomia. Una sessione, organizzata con Novamont all’interno del progetto scuola@novamont con cui l’azienda diffonde i principi della bioeconomia alle nuove generazioni.

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