L'aula del consiglio regionale (foto F.Troccoli)

di C.F.
Twitter @chilodice

Il via libera del consiglio regionale alla risoluzione per il futuro di Isrim e la salvaguardia della trentina di lavoratori in organico è arrivato. All’unanimità l’assemblea di Palazzo Cesaroni ha impegnato la Regione a sostenere Asm nella nuova società di ricerca e servizi, che dovrà assorbire le maestranze, mentre per le eventuali eccedenze di personale c’è la disponibilità a collocarle nelle società partecipate della Regione.

CRISI ISRIM: LA VICENDA

Accordo con Regione per salvaguardia posti di lavoro L’accordo era già stato anticipato a margine dell’incontro della scorsa settimana, dopo che ai lavoratori dell’Isrim era stata comunicata l’attivazione della procedura di mobilità. Inutile dire che l’impegno dell’istituzione a garanzia dei posti lavori soddisfa compattamente le sigle sindacali che definiscono la risoluzione approvata dal consiglio regionale «un importante passo in avanti verso la salvezza delle professionalità dell’istituto».

Chiudere il cerchio entro fine aprile Ma la partita non è chiusa. Intanto venerdì i rappresentanti dei lavoratori incontreranno i commissari liquidatori per proseguire la trattativa sulla procedura di mobilità. In questa fase le maestranze Isrim risultano in cassa integrazione in deroga, ammortizzatore sociale che li coprirebbe fino alla fine di aprile. Nei prossimi tre mesi, questo il percorso che vogliono compiere i sindacati, occorrerà traghettare i lavoratori dall’istituto alla nuova società di ricerca e servizi, dando certezza alle famiglie e possibilmente evitando la mobilità.

Vietati passi falsi Margini per centrare il passaggio senza ulteriori e bruschi scossoni sembrerebbero essercene, ma come commenta qualche addetto ai lavori, è indispensabile non perdere tempo e pressare le parti affinché entro aprile ci siano le condizioni per mettere in sicurezza l’occupazione e rilanciare ricerca e servizi. La guardia, insomma, resta alta. Il 3 febbraio, poi, è attesa al tribunale di Terni l’udienza fallimentare, anticipata di quattro mesi dopo l’istanza presentata da un ex lavoratore.

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One reply on “Terni, consiglio regionale garantisce occupazione Isrim: si punta a chiudere partita entro aprile”

  1. Ma la Regione Umbria, tra le partecipate, ha anche degli Istituti di ricerca?
    Mi auguro di sì, altrimenti che cosa andrebbero a fare queste figure “altamente professionali” in un Ente amministrativo? Mi pare di capire che ci si sia battuti per salvaguardare la Ricerca in Umbria. Sarebbe deprimente per un ricercatore andare ad occuparsi di “scartoffie” Sarebbe meglio per lui che espatriasse e facesse valere il suo cervello altrove; meglio anche per noi che non pagheremo ulteriori debiti…..

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