di Francesca Mancosu
Cosa fanno i vari enti preposti per promuovere il turismo nel Ternano? La domanda, senza alcuna malizia (che se poi ci fosse, mica sarebbe peccato), sorge spontanea, guardandoci attorno e constatando che in fondo qualche ‘bene’ da valorizzare ce l’avremmo pure noi. A cominciare dal cosiddetto patrimonio naturalistico, o dal turismo sportivo, croce e delizia degli operatori locali, che lamentano la mancanza di un’estesa programmazione di eventi che possano fungere da attrattori.
Visitatori e flussi Incrociando i vari dati forniti da Iat, Ditt e Servizio turistico della Provincia di Terni è possibile farsi una vaga idea di come siamo messi. Il maggiore attrattore del territorio, la cascata delle Marmore, nel 2012 ha fatto registrare 343 mila visitatori paganti, contro i 380 mila del 2011. A questo proposito, è interessante notare che i dati in questione non vengono rilevati dallo Iat, giacché, come dice il responsabile, Omero Mariani «si tratta di escursionismo e non già di turismo – ciò per definizione del Wto – e noi ufficialmente e per legge rileviamo solo i pernottamenti nelle strutture ricettive». Scorrendo questi ultimi, secondo gli aggiornamenti disponibili fino allo scorso novembre, nel 2012 il Ternano ha fatto registrare circa 300 mila arrivi e 700 mila presenze, con una netta preferenza per l’alberghiero (200 mila arrivi e 360 mila presenze) sull’extra alberghiero. In totale, gli stranieri sono stati oltre 92 mila, con un soggiorno medio di 2,8 notti ciascuno. E tutti i confronti con l’anno precedente hanno, davanti, il segno ‘meno’.
Le fiere A quanto riferiscono all’unisono Iat e Ditt, è ancora da valutare l’esito della recente partecipazione alla Borsa del turismo di Milano, a febbraio, che ha consentito l’incontro con diversi buyers internazionali, in primis del Nordeuropea (Benelux e paesi di lingua tedesca), ma con un occhio ai mercati di Russia e Cina. Il Comune di Terni, capofila per il comprensorio turistico del Ternano, per il 2013 ha deciso di ridurre al minimo la presenza nella varie fiere nazionali ed estere, contenendo i costi per le casse comunali. Secondo quanto riportato in una delibera di Giunta, per il primo semestre 2013 è stato previsto uno stanziamento di 11 mila euro fra Vakantiebeurs di Utrecht, Salones des Vacances di Bruxelles, Free di Monaco e Itb di Berlino. Nei fatti, vista la scarsità di fondi, le fiere tedesche sono saltate a vantaggio della Bit di Milano.
Quali strategie Il Ditt, oltre alla gestione della ricettività per Memorial Paolo d’Aloja, Maratona delle Acque, ed Europei Master di scherma, per i quali, assicurano «gli alberghi sono quasi tutti pieni», è al lavoro in vista dell’Umbria Water Festival, in programma dal 16 al 19 maggio. Per aumentare le presenze e gli arrivi, dopo i numeri poco esaltanti della prima edizione, il Ditt ha predisposto «degli speciali pacchetti turistici – i ‘Pacquetti’, che saranno presentati ad aprile alla prossima Borsa del turismo di Napoli e promossi su web e social media – comprensivi di cene e pernottamenti, sia in strutture alberghiere che extralberghiere». Lo Iat, invece, in queste settimane è concentrato sulla progettazione delle informazioni della Pasqua e dei ponti primaverili. Talmente concentrato da dimenticare di aggiornare il sito turistico della città, sì, quello che incredibilmente si chiama marmore.it e che, al 16 marzo, parla solo degli ormai finiti Eventi valentiniani e non dice una-parola-una su quelli appena elencati. Ma l’auspicio, ribadito da Mariani «è di rimettere mano alla fototeca e alla linea grafica del sito», costato già 47 mila euro negli ultimi due anni. Il restyling, comunque, partirà solo dopo l’approvazione del prossimo bilancio.
Cicloturismo a punti Tra le possibilità di sviluppo che si profilano all’orizzonte per il Ternano e la Valnerina, c’è il turismo ‘slow’. Il Ditt è capofila de ‘Il Grand Tour fra le acque della verde valle’, un Progetto integrato territoriale finanziato dalla Regione Umbria, che ha uno dei suoi fulcri nel Brevetto cicloturistico permanente. Una sorta di ‘patente della bici’ concessa a chi riesce a percorrere tutti i 242 km di itinerari promossi dal Pit lungo i maggiori centri d’interesse paesaggistico-culturale della provincia, suddivisibili in 20 tappe. L’occasione per farli tutti, in un giorno solo, ci sarà l’8 settembre, in occasione della Randonnée internazionale di presentazione del Brevetto. Non è una gara sportiva, ma è consigliata solo ai cicloturisti più allenati.
