di Iv. Por.
Nessun fa cifre ufficialmente, ma il programma di investimenti presentato in Regione da Geert Roelens, ceo della Beaulieu International Group, l’azienda belga che nell’agosto scorso ha acquistato la Meraklon di Terni, è di quelli che fanno tornare un po’ di sereno sul Polo chimico. E importanti novità in materia di insediamenti produttivi sono in arrivo anche in altre aziende dismesse della provincia.
Incontro in Regione Geert Roelens ha incontrato a palazzo Donini la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo. Con lui Leonardo Pinoca, amministratore delegato della Beaulieu Fibres International Terni (ex Meraklon). All’incontro erano presenti – tra gli altri –l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi, il direttore regionale Lucio Caporizzi ed il coordinatore regionale dell’area Impresa e lavoro, Luigi Rossetti.
Piano da 10 milioni Nel corso dell’incontro l’ad della Beaulieu ha illustrato il programma molto consistente di investimenti che la multinazionale sta realizzando, contribuendo così al positivo piano di reindustrializzazione in atto a Terni. Si tratterebbe di un piano da circa 10 milioni di euro nel giro di un paio di anni che andranno, da un lato all’innovazione tecnologica degli stabilimenti, dall’altro al restyling di parte del Polo chimico in modo da renderlo moderno e funzionale anche nell’aspetto. Logico attendersi dagli investimenti ulteriori riflessi positivi dal punto di vista occupazionale, dopo il già consistente numero di lavoratori riassorbiti nei mesi scorsi. Un discorso a parte è stato fatto per ciò che riguarda l’approvvigionamento energetico, vecchio punto dolente con l’annosa vicenda della centralina. Il confronto con la Regione su questo punto resta aperto.
Nuovi investitori Ma quello sul Polo chimico non sarà l’unico investimento importante che arriverà sul Ternano. A breve verrà ufficializzata un’operazione di reindustrializzazione in provincia su cui, al momento, viene mantenuto riserbo. Segnali positivi in un territorio fiunestato da decine di crisi.
