«Le nuove direttive introdotte dal Decreto Dignità lanciato dal vicepremier Di Maio potrebbero creare forte disagio ad una quarantina di lavoratori Asm». A lanciare il tema è Francesco Ferranti, presidente del consiglio comunale di Terni, che guarda al prossimo futuro dei lavoratori dell’azienda partecipata al cento per cento dal Comune e che gestisce, tra le altre cose, anche il servizio di raccolta differenziata.
L’analisi «Il decreto dignità – spiega Ferranti – comporta l’impossibilità per aziende pubbliche e private di poter rinnovare contratti da precario per oltre due anni ai propri dipendenti, che dovrebbero quindi passare a tempo indeterminato con costi evidentemente maggiori per chi assume. Questo scenario potrebbe avere serie ripercussioni su una quarantina di posizioni di dipendenti Asm. Dipendenti che si troverebbero nella posizione di non potersi veder rinnovato l’accordo ma che allo stesso tempo svolgono una funzione strategica per il servizio offerto dalla stessa azienda, visto che per la maggior parte stiamo parlando di autisti».
Serve un incontro Per questo Ferranti auspica un incontro tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale e i vertici dell’azienda. «Anche perché Asm svolge un servizio di estrema importanza anche sotto il profilo della socialità, e quindi qualsiasi problema in ordine all’organizzazione del lavoro deve essere scongiurato. Mi auguro che i vertici dell’amministrazione e dell’azienda si ritrovino presto intorno ad un tavolo per trovare una soluzione. Per quanto mi riguarda, mi renderò promotore di una valutazione della situazione anche in sede di conferenza dei capigruppo consiliari a Palazzo Spada».
