Comincia a filtrare luce attraverso il diamante dell’economia ternana. Cresce infatti il tasso di apertura delle imprese, la propensione all’export, resta sotto controllo il tasso di imprenditività del territorio mentre scende sensibilmente il tasso di disoccupazione. E’ quanto emerge attraverso lo strumento di lettura ideato dall’ufficio Informazione economica della Camera di Commercio di Terni per monitorare, rispetto all’Umbria e all’Italia, lo stato di salute dell’economia del territorio e la sua evoluzione nel tempo secondo sei indicatori rilevanti (tasso di apertura, prodotto interno lordo, propensione all’export, tasso di disoccupazione, indice di dotazione infrastrutturale e unità locali attive per 100 abitanti). Ma, va precisato, i dati analizzati sono quelli del 2010.
Tessuto attivo Gli ultimi dati aggiornati forniti dall’Istituto Tagliacarne mostrano nel 2010 un tessuto produttivo e imprenditoriale che sta cercando di uscire dalla crisi guardando all’estero e continuando a credere nel «fare impresa». Torna infatti a salire il tasso di apertura delle imprese ternane (dato dal rapporto moltiplicato per cento tra l’ammontare delle transazioni con l’estero e il valore aggiunto prodotto dal complesso dell’economia) che passa dal 37,1 del 2009 al 54,9 del 2010 (anche se ancora ben lontano dalla vetta del 70,1 raggiunto nel 2007). In salita anche l’indicatore di competitività sui mercati internazionali. Il tasso di propensione all’export infatti (ricavato dal valore delle esportazioni ed il valore aggiunto complessivo) nel 2010 sale al 27,8% (21,3 nel 2009) superiore di ben dieci punti dalla media regionale e con uno scostamento significativo anche dalla media nazionale (24,3%).
Voglia di impresa Per quanto riguarda il tasso di imprenditività, l’indicatore del diamante non subisce scostamenti rilevanti rispetto al 2009 (10,0). Nel 2010 infatti l’indice delle unità locali attive per 100 abitanti è del 10,1 (più basso rispetto alla media umbra e a quella nazionale), tuttavia fotografa un territorio che non ha perso la voglia di fare impresa durante la difficile congiuntura non ancora alle spalle.
Meno disoccupati Il mercato del lavoro sembra intanto uscire dal buio nero del 2009. Nel 2010 infatti si registra una tenuta occupazionale con il tasso di disoccupazione che torna a scendere dal 7,1 al 5,9%. Non è cosi nel resto dell’Umbria, infatti a livello regionale il tasso resta costante e cresce a livello nazionale.
La fiducia di Cipiccia «Gli indicatori del diamante dell’economia ternana – afferma il presidente della Camera di commercio Enrico Cipiccia – consentono di guardare al futuro del nostro territorio con maggiore fiducia. In particolare ritengo indicativa la flessione del tasso di disoccupazione e il buon posizionamento nel tasso di apertura e nella propensione all’export. Anche in considerazione della crescente globalizzazione dei mercati la buona performance registrata nei contesti internazionali può rappresentare una efficace leva di sviluppo per l’intero sistema economico provinciale».
Infrastrutture La lettura del diamante si completa con l’indice di dotazione infrastrutturale del territorio (ultimo aggiornamento disponibile al 2009), valido strumento per misurare il livello di competitività e attrattività di un’area, che comprende non solo le infrastrutture cosiddette “economiche” come strade e ferrovie ma anche le infrastrutture a vocazione “sociale” come strutture per l’istruzione, sanitarie e ricreative. Nel 2009 Terni raggiunge un indice (su base 100 nazionale) del 77,1 a fronte del dato medio regionale che si ferma al 73,5.

