di Chiara Fabrizi
Trova conferme eccellenti la notizia dell’interessamento da parte di un imprenditore del territorio alla Spigadoro, lo storico pastificio di Sant’Eraclio che da alcune settimane ha bloccato la produzione e messo in mobilità i 55 lavoratori. Ad informare gli operai della presenza di un nuovo soggetto nella delicata partita è stato direttamente il sindaco di Foligno Nando Mismetti che lunedì pomeriggio, accompagnato da una delegazione di parlamentari umbri del Pd, è andato a far visita agli operai da giovedì scorso impegnati in un presidio ad oltranza davanti ai cancelli della fabbrica.
L’imprenditore interessato Trova conferme quanto anticipato alla fine di ottobre da Umbria24.it circa l’interessamento manifestato da un imprenditore umbro sul glorioso stabilimento di Sant’Eraclio. Ad affermalo è stato direttamente il primo cittadino di Foligno, Nando Mismetti, che lunedì pomeriggio è tornato a far visita ai lavoratori della Spigadoro. A quanto pare il soggetto di cui per il momento non viene rivelata l’identità avrebbe già visionato la documentazione dell’azienda, riservandosi però qualche giorno prima di compiere eventuali passi successivi. Un segnale positivo, il primo dopo il dietrofront della cordata di latina, che torna a dare un briciolo di speranza ai 55 operai del pastificio.
«Compartecipazione di imprenditori» A fare eco al sindaco Mismetti è il consigliere regionale Luca Barberini (Pd) che però non di uno ma di più soggetti interessati. «La situazione è molto difficile – ha spiegato Barberini davanti ai cancelli Spigadoto – ed è necessario agire in fretta, per evitare che società e marchio perdano competitività e, soprattutto, per tutelare i circa 55 lavoratori impiegati nello stabilimento. È importante – ha proseguito – restituire credibilità all’azienda, anche attraverso la compartecipazione di imprenditori locali che possano garantire stabilità e valorizzazione di un’impresa alimentare sinonimo di qualità. Le istituzioni umbre sapranno sostenere e accompagnare un piano aziendale serio, in grado di rilanciare una realtà produttiva strategica per un territorio già colpito dalla crisi economica e sociale».
I parlamentari del Pd Al fianco del sindaco Mismetti e del consigliere regionale Barberini, tre parlamentari umbri: Marina Sereni, Giampiero Bocci e Carlo Emanuele Trappolino. I democratici hanno ribadito la massima attenzione sulla vicenda che interessa il marchio folignate conosciuto in tutto il mondo assicurando al contempo la disponibilità da parte delle istituzioni nell’affiancare e guidare l’azienda in questo delicato momento.
I sindacati Si tratta di un buon segnale ma urge accelerare i tempi. È sostanzialmente questa la reazione dei sindacati all’annuncio fatto oggi pomeriggio dalle istituzioni davanti ai cancelli della Spigadoro. «Occorre – spiega Massimo Venturini della Flai-Cgil – fissare una riunione nei prossimi giorni, il tempo stringe e i lavoratori necessitano di alcune risposte, la speranza è di poter riaprire il tavolo regionale già questa settimana».
Giuseppe Podella, il proprietario Secondo alcune indiscrezione dopo gli attriti registrati nei giorni scorsi con la proprietà da una parte e sindacati e Regione dell’altra, Giuseppe Podella referente della famiglia calabrese proprietaria del marchio Spigadoro avrebbe mostrato segnali di apertura. Contattato dal Comune di Foligno, a quanto pare, avrebbe dato la propria disponibilità a sedersi al tavolo regionale nel caso in cui l’interessamento dell’imprenditore dovesse trasformarsi in qualcosa di più concreto.
I 55 lavoratori Continua il presidio ad oltranza degli operai della Spigadoro iniziato nella mattinata di giovedì 3 ottobre. Sono passati quattro giorno e le maestranza del pastificio continuano a stazionare davanti ai cancelli e ad affermare che fino a quando non arriveranno risposte non fermeranno la protesta.

